Vignolese all’ottava meraviglia Monteombraro in fase calante
L’alba delle ciliegie, il tramonto del castagno. In Prima D il cammino di Vignolese e Monteombraro ha conosciuto un’inversione atmosferica il 18 febbraio scorso. Il 3-2 degli appenninici in trasferta...
L’alba delle ciliegie, il tramonto del castagno. In Prima D il cammino di Vignolese e Monteombraro ha conosciuto un’inversione atmosferica il 18 febbraio scorso. Il 3-2 degli appenninici in trasferta aveva tinto di biancazzurro la vetta. Il Monteombraro guardava dall'alto con 40 punti, sette in più dei rossoverdi. Meno di due mesi dopo, gli equilibri sono cambiati. La squadra di Cavalli è lanciatissima verso il ritorno in Promozione, quella di Zanasi insegue a sei lunghezze e rischia di scivolare al terzo posto. Lo 0-5 interno con il pericolante Casalgrande ha fatto calare il silenzio nell’ambiente biancoazzurro, il 2-1 esterno di marca Vignolese a San Damaso ha dato nuova linfa alle speranze coltivate ai piedi della Rocca. «Dopo aver perso lo scontro diretto con il Monteombraro ci siamo sbloccati - conferma Simone Cavalli, tecnico della Vignolese - e la squadra ha preso fiducia, inanellando una serie di otto vittorie consecutive». L’ex bomber canarino aggiunge che la soddisfazione è tanta. «Eravamo partiti a fari spenti con molti giovani e qualche ragazzo più esperto - prosegue l’allenatore dei rossoverdi - ma siamo riusciti a crescere tutti, me incluso». L’inedita sfida da tecnico per ora è vinta. «Essere un buon attaccante è più semplice - conclude Cavalli - perché quando giochi sai come rendere e come migliorare, mentre con da allenatore è più complicato. A Vignola ho però trovato un bel gruppo». (g.f.)
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