Comandano i giocatori: già finita l’era Stoytchev
Giusto un anno fa l’ingaggio e l’annuncio di un importante progetto triennale Ieri la società ha comunicato il divorzio su richiesta di Bruninho e compagni
Radostin Stoytchev non è più l'allenatore di Modena Volley.
E' arrivata ieri l'ufficialità della notizia che era nell'aria nelle ultime ore, specialmente dopo che l'intera squadra dell'Azimut si era scagliata contro il proprio allenatore mettendo di fatto alle corde la società.
Catia Pedrini ha scelto di schierarsi con la squadra, interrompendo il rapporto con il tecnico bulgaro dopo una riunione pomeridiana. Stoytchev lascia Modena Volley dopo una sola stagione, nonostante la scorsa estate avesse sottoscritto un contratto triennale. Il progetto di tre anni che vedeva coinvolti Stoytchev, Ngapeth e Bruno naufraga clamorosamente, con due protagonisti su tre che dal prossimo anno non saranno più al Pala Panini.
IL COMUNICATO
Questo lo stringato comunicato stampa con il quale la società ha comunicato la sua scelta. «Modena Volley comunica di avere interrotto il rapporto di collaborazione con il tecnico Radostin Stoytchev, cui va un ringraziamento per l’opera svolta».
Un comunicato senza alcuna dichiarazione da parte della società, che non ha ancora parlato da domenica sera quando l'Azimut ha chiuso ufficialmente la sua stagione; ed un comunicato che non specifica neppure in che modo sia avvenuto l'addio tra Modena e Stoytchev. La società si è limitata a dire che si è “interrotto il rapporto di collaborazione”, facendo intuire che, probabilmente, il tecnico è stato esonerato.
VIVA LA REVOLUCION
Il rapporto tra Stoytchev e Catia Pedrini è stato idilliaco fino a poche settimane fa, nonostante la presidentessa di Modena Volley avesse ricevuto già parecchie rimostranze dei giocatori sul comportamento dell'allenatore ex Diatec Trentino, un rapporto impossibile tra staff tecnico e rosa emerso fin dai primi allenamenti di settembre. La Pedrini ha iniziato ad avere forti dubbi sull'operato di Stoytchev in concomitanza dell'inizio dei playoff scudetto e, dopo l'ammutinamento dell'intera squadra negli studi televisivi di Trc, non ha potuto fare altro che prendere questa decisione.
L'eclatante presa di posizione di Bruno e compagni ha messo la Pedrini di fronte a una scelta: o esonerava Radostin Stoytchev o avrebbe dovuto cambiare 16 giocatori, al netto di trattenere con la forza quelli con il contratto.
SCONFITTE E MALUMORI
Impossibile pensare che la Pedrini abbia preso questa decisione solo dopo aver visto tutti i suoi giocatori andare in televisione a mettere in croce Stoytchev, anche perché Bruno e Ngapeth in primis, ma anche molti altri della rosa gialloblù, con la presidentessa hanno parlato molte volte nel corso di questa stagione. Una stagione disastrosa che ha visto Modena uscire da tutte le competizioni in semifinale, sempre estromessa da una Lube fortissima ma non imbattibile. Un'annata contraddistinta dalla conflittualità tra Stoytchev e la rosa gialloblù, al Pala Panini si è respirata quasi sempre un'aria “strana”, come l'hanno definita molti giocatori. Una stagione, soprattutto, dove la società ha parlato pochissimo con la città. Anche alcuni giocatori, su tutti Ngapeth, non hanno praticamente mai comunicato con i propri tifosi per veti imposti dall'alto. Una sensazione “strana” in una piazza come Modena che aveva fatto del rapporto squadra-città uno dei suoi punti di forza.
TRATTENERE BRUNO
Adesso l'obiettivo numero uno in casa Modena Volley è quello di trattenere Bruno. E' una corsa contro il tempo, ma il rapido esonero di Stoytchev permette alle parti in causa, ovvero Catia Pedrini e l'alzatore brasiliano, di trovare una soluzione per proseguire il matrimonio. Bruno alla fine di gara 4 contro Civitanova ha dichiarato che “i margini perché rimanga a Modena” ci sono ancora, nonostante il capitano gialloblù abbia sul piatto molte offerte e un accordo di massima proprio con la Lube. L'esonero di Stoytchev però ha cambiato tutto e i tifosi di Modena stanno immaginando quello che fino a poche giorni fa sembrava un sogno, ovvero che Bruno rimanga il capitano dell'Azimut ancora per lungo tempo.
IL SILENZIO DI STOYTCHEV
In serata Radostin Stoytchev è tornato raggiungibile sul cellulare e ha risposto brevemente in modo cortese a chi gli chiedeva un commento: «Ringrazio tutti della disponibilità, ma per il momento preferisco non parlare, lo farò solamente più avanti».
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