Buffon: «Restiamo uniti Nessuna lite con Benatia»
TORINO. La sconfitta con il Napoli è stata molto diversa dalla finale di Champions persa a Cardiff, eppure secondo Gianluigi Buffon il metodo scelto per screditare la Juventus dopo il ko è stato il...
TORINO. La sconfitta con il Napoli è stata molto diversa dalla finale di Champions persa a Cardiff, eppure secondo Gianluigi Buffon il metodo scelto per screditare la Juventus dopo il ko è stato il medesimo. Le voci sulla presunta lite tra lui e Benatia dopo la sconfitta di domenica sera, una sorta di rabbia post Cardiff riveduta e corretta, sono quindi «gossip, inventate palesemente - dice il capitano bianconero - per destabilizzare e scombussolare l'ambiente». Proprio come dopo Cardiff, quando le voci di litigi pesanti in spogliatoio si sprecavano: «Sono gli strascichi che si portano dietro le sconfitte, soprattutto in realtà e in squadre che sembrano non avere talloni d'Achille». Come la Juventus, almeno quella vista fino a qualche giornata fa, certamente non la squadra timida vista nel big match di domenica sera con il Napoli di Sarri. «Abbiamo dilapidato 5 punti, secondo me importantissimi, negli ultimi quattro giorni e adesso siamo sempre primi, seppur con un margine risicato - aggiunge il portiere bianconero -. L'obiettivo sarà difenderlo fino al termine della corsa, è il nostro dovere e faremo di tutto affinché possa accadere». Quattro partite decisive, quattro finali che separano la Juventus dalla fine della stagione da vivere con un solo punto di vantaggio sul Napoli: «Contro l'Inter è una sfida decisiva ma lo saranno anche quelle contro il Bologna, la Roma, il Verona», con in mezzo la «finale vera e propria della Coppa Italia». Un programma stressante fisicamente ma anche psicologicamente, «venti giorni nei quali dobbiamo tornare sul campo con una ferocia e con una brutalità sportivà di prim'ordine, se vogliamo arrivare dove e sappiamo di poter arrivare». Uniti fino alla meta senza divisioni: «Trovo logico e doveroso confrontarsi e questo è accaduto. Nei miei 17 anni alla Juventus però nessuno ha mai colpevolizzato un compagno per una sconfitta e fino a quando sarò capitano di questa squadra non accadrà mai, tanto meno con un ragazzo estremamente rispettoso come Medhi (Benatia, ndr), che ha sposato la nostra causa con educazione e un modo di stare nel gruppo eccezionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
