«Serie C subito e vivaio le priorità». Tre porte aperte alla Rosselli
Nuovo Modena: par condicio, tutti in studio, tempi quasi cronometrati per non fare differenze con Samorì, Salerno e Toni a Barba e Capelli
MODENA Par condicio, tutti in studio, tempi quasi cronometrati per non fare differenze. Gianpiero Samorì, leader dell’Us Modena, Carmelo Salerno, presidente della Pro Modena, e Luca Toni amministratore generale del Modena Calcio, sono stati ospiti ieri a Barba e Capelli, la storica trasmissione sportiva di Trc condotta dal collega Paolo Reggiani affiancato per l’occasione da Paolo Vecchi.
Si parte con i primi quattro punti del bando e ovviamente il riferimento è alla disponibilità finanziaria: «Noi abbiamo destinato sei milioni per l’aspetto tecnico e dieci per il consolidamento progressivo della società nei tre anni richiesti dal bando - ha dichiarato Gianpiero Samorì». Luca Toni: «Roberto Marai e il nostro gruppo hanno già messo a disposizione 4 milioni per cominciare, ma l’investimento può essere ampiamente superiore. Volevo un solo uomo di riferimento, Roberto Marai è la persona giusta ed è carica di entusiasmo. Poi abbiamo un ds, Olli, che queste categorie le conosce a menadito». «Quando saranno aperte le buste - ha precisato Carmelo Salerno - conoscerete quanto è disposta ad investire le nostra società. E Doriano Tosi non ha bisogno di presentazioni a Modena».
Tutti d’accordo sull’importanza del settore giovanile per il suo valore tecnico e anche sociale. «Una priorità assoluta - hanno recitato in coro i rappresentati dei tre gruppi - ma non sarà facile ricostruire: si parte dal nulla col massimo impegno».
Intesa perfetta anche sull’obiettivo tecnico: «Il Modena deve puntare subito a vincere la serie D» vale per Salerno, Samorì e Toni che puntualizza: «Sarà la serie C la categoria più difficile e lì serviranno soldi, perchè si vince con i soldi e i bravi giocatori». Samorì: «Non solo i soldi contano, anche l’organizzazione societaria è determinante». Salerno: «Vincere e basta».
Samorì e l’idea del club aperto a tutti: «Vogliamo costruire un centro polivalente e gratuito per i cittadini e un riferimento unico per gli allenamenti del Modena dalla prima squadra alla più piccola. Lo stadio? Un museo è necessario e pensiamo al coinvolgimento dei tifosi».
Toni punta sui giovani: «Bisogna riportare la gente e i modenesi allo stadio, questa è la mia città e ci metterò tutto l’impegno».
Salerno: «Museo indispensabile e il Braglia deve diventare il riferimento, la casa dei nostri tifosi e va ristrutturato in tal senso creando anche locali e attività». E la Rosselli Mutina? «Altra risposta in coro? Porte aperte a Galassini e Morselli».
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