Il Sassuolo si coccola la rivelazione Rogerio «Sogno la Seleçao»
Il 20enne brasiliano grande protagonista delle ultime gare «Ma la mia priorità è la salvezza da conquistare a Crotone»
Una bella storia, fatta di difficoltà, riscatto e di un sogno che, giorno dopo giorno, si sta trasformando in realtà. Il Sassuolo sta scoprendo il 20enne Rogerio, una delle più belle sorprese di questo finale stagione. Con una storia che parte da lontano, nel tempo e nello spazio, che lo stesso Rogerio spiega con un italiano più che discreto: «Sì - racconta il terzino - ho avuto un’infanzia non facile e a dodici anni ho dovuto lasciare casa e andare a vivere al sud per inseguire il mio sogno. Ero molto deciso nel voler raggiungere i miei obiettivi. Ho giocato nell’Internacional di Porto Alegre. Non avevo soldi ma ho trovato una persona che mi ha aiutato a stare lì e che per questo ringrazio: in tre anni sono riuscito ad arrivare fino alla Nazionale Under 20. Giocare in Europa era il mio sogno e sono riuscito a realizzarlo, quando è arrivata la chiamata della Juventus ero felicissimo… Il prossimo sogno? Una chiamata della Nazionale maggiore».
Ma il giovane esterno, che si sta facendo spazio a suon di prestazioni, non sogna soltanto ad occhi aperti. Rogerio ha lo sguardo ben focalizzato sul presente e sull’immediato futuro che lo attende: «Intanto mi piacerebbe chiudere la stagione nel migliore dei modi, dando una mano al Sassuolo, società che devo ringraziare per la fiducia avuta in me. Voglio ripagare questa fiducia della società, del mister e dei compagni sul campo. So di poter crescere ancora molto, in particolar modo sotto il profilo difensivo. Con il mister lavoriamo molto su questo aspetto, voglio migliorare per essere un giocatore più completo. Del resto questo è il mio primo anno fuori dalla Primavera, sapevo che avrei avuto bisogno di un po’ di tempo e so di dover imparare ancora molto».
Ma questo primo anno in serie A è bastato a Rogerio per misurarsi con un campionato complicato e con una lotta per non retrocedere sempre più serrata. E anche sul tema il giovane brasiliano dimostra una maturità invidiabile per la sua età: «La salvezza è vicina ma non è ancora matematica. Per questo - ammonisce Rogerio - dobbiamo rimanere concentrati e preparare bene tutte le partite per poi fare del nostro del meglio in campo e uscire da questa situazione. Per avere la matematica ci manca una vittoria, ma vogliamo fare bene in tutte e quattro le partite che mancano per arrivare più in alto possibile. Allo Scida il Crotone fa la differenza, è faticoso giocare lì, molte squadre hanno trovato difficoltà, noi andremo per fare la nostra partita e speriamo di fare un risultato positivo. Loro hanno qualità e dobbiamo stare molto attenti, in casa sono molto forti. Ma noi dobbiamo fare il nostro, dipendiamo da noi stessi e non dobbiamo guardare le altre squadre».
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