Gazzetta di Modena

Sport

Con Martina Cornia l’Italia accende le speranze under 20

di Filippo Franchini
Con Martina Cornia l’Italia accende le speranze under 20

Fino a 16 anni giocava a volley e non aveva mai corso «La convocazione? Incredibile sono ancora sconvolta»

2 MINUTI DI LETTURA





Primo maggio di corsa ad Oderzo, dove sarà di scena l’incontro internazionale Under 20 di corsa su strada. Sui 5 chilometri della prova femminile, sarà protagonista anche l’allieva modenese di casa Fratellanza Martina Cornia, classe 2001, allenata da Tiberio Muracchini al campo scuola.

Martina, prima volta in azzurro, quanto è grande l’emozione?

«Sinceramente non avevo messo in conto la possibilità di poter indossare la divisa dell’Italia. È stata una notizia improvvisa, una bellissima sorpresa, ci ho messo un po’ a realizzarne la portata: non sapevo bene come reagire e tutt'ora sono ancora incredula e sconvolta».

Come descriveresti la tua stagione?

«Un anno decisamente intenso, ma ricco di soddisfazioni, che hanno ripagato i sacrifici fatti negli allenamenti».

Arrivi all'atletica da un paio di anni appena, dopo tante stagioni sotto rete: com'è maturata la scelta?

«Ho praticato pallavolo per 9 anni. E’ sempre stato un modo perfetto per sfogarmi e stare con le amiche, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Probabilmente l’agonismo, che ho ritrovato partecipando alle campestri scolastiche: grazie a queste mi sono avvicinata al mondo dell'atletica e ho deciso di giocare anche in un altro “campo”».

Cosa ami della corsa?

«Uno dei vantaggi della corsa sta nella spontaneità: chiunque può correre, quando e dove vuole. Inoltre correre è molto utile per scaricarmi e rilassarmi».

Ti aspettavi risultati di questo tipo in così poco tempo?

«No di certo, anche perché ero parecchio scettica sull’idea di iniziare uno sport agonistico a 16 anni. Sono stati fondamentali, in questi miei traguardi, l’incoraggiamento delle persone che ho avuto al mio fianco e l’ambiente della Fratellanza, che è stupendo: mi sento a mio agio ed è un contesto quasi familiare, che mette nelle condizioni di divertirsi nonostante la fatica. Il mio grazie speciale va al mio allenatore Tiberio, ormai mi conosce, sa come comportarsi».

A bruciapelo: pista, strada o cross?

«Non saprei proprio scegliere. Se proprio devo, forse il cross è la gara più interessante: si corre su un terreno irregolare, in mezzo alla natura e riserva sempre sorprese».

Quante volte ti alleni la settimana e come concili lo sport con lo studio?

«Mi alleno sei volte a settimana, ma le sedute sono in orari comodi, che mi consentono di dedicare il giusto tempo alla scuola. Anche perché mia mamma è molto chiara nelle priorità».

Com'è Martina fuori dall’atletica?

«Mi piace molto sperimentare in cucina e passare il mio tempo libero con famiglia e amici».

Il sogno per il 2018?

«Sono molto scaramantica, non voglio fare previsioni...».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google