Davide Rossi vede una strada azzurra aspettando le siepi
Il talento pavullese, al primo anno juniores, debutta con la nazionale: «Merito di un ambiente fantastico»
Dodici paesi da tutta Europa in lizza martedì ad Oderzo nel Trofeo Opitergium, incontro internazionale Under 20 di corsa su strada. A difendere i colori italiani, ci sarà anche il pavullese classe 2000 Davide Rossi, al primo anno Juniores, allenato da Mauro Bazzani e fresco del quinto posto agli italiani di cross di Gubbio.
Davide, esordio in nazionale, cosa si prova?
«L’emozione è davvero tanta ed inaspettata: darò il meglio e spero di far bene con la maglia azzurra».
Un riconoscimento che arriva all'indomani del mondiale di cross con i compagni dell’Istituto Cavazzi di Pavullo.
«Un’esperienza incredibile, non solo sul campo, ma anche al di fuori della gara. A livello agonistico, sono convinto che potessimo far meglio del decimo posto».
Arrivi al primo anno Junior dopo aver conquistato il tricolore Allievi di squadra nel cross: quanto incide il salto di categoria?
«Il 2017 è stata una grande annata. Sul piano personale, provo a mettercela tutta per far bene e sono convinto che il passaggio fra gli Juniores, con il giusto allenamento, non sia un limite».
Dovessi scegliere: siepi o cross?
«Domanda davvero difficile: adoro il cross, è la specialità in cui mi sono espresso meglio finora, ma, se devo scegliere, direi senza dubbio le siepi».
Sei l'ennesimo talento forgiato nella fucina pavullese: quanto conta l’ambiente dell’Atletica Frignano?
«Il campo di Pavullo e tutto quello che vi ruota attorno è un ambiente davvero fantastico. A partire, dal mio punto di vista, da Gianmarco e Nicolò cui mi alleno quotidianamente (Verdi e Barbieri, compagni di scuola al Cavazzi). Condividere poi gli allenamenti con atleti come Alessandro Giacobazzi, Simone Colombini o Francesca Bertoni, Christine Santi e Chiara Casolari, che calcano palcoscenici internazionali è uno stimolo enorme, oltre che, talvolta, una bella responsabilità. Credo che il ruolo di Mauro sia fondamentale: senza di lui non esisterebbe questo movimento».
Quante volte ti alleni la settimana e come concili lo sport con lo studio?
«Mi alleno principalmente sette volte a settimana, da quest’anno alcune volte anche otto o nove, correndo la mattina presto. Conciliare sport e scuola non è una passeggiata, ma è un impegno che mi sono preso con me stesso e, pur con alcuni alti e bassi, si può fare».
Com'è Davide fuori dell'atletica?
«Devo essere sincero, non mi riesce semplice distaccarmi. Fuori dal campo, ci sono ovviamente gli amici e mi piace ascoltare musica e leggere libri».
L'obiettivo per questo 2018?
«Prima di tutto vorrei fare bene ai campionati italiani Juniores e a fine anno mi concentrerò per qualificarmi agli Europei di cross». (f.f.)
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