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Nuovo Modena, la Commissione si mette al lavoro

di Marco Costanzini
Nuovo Modena, la Commissione si mette al lavoro

Domani i sette componenti inizierano ad esaminare le proposte di Us Modena, Pro Modena e Modena Calcio

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MODENA Tra l’attesa per le valutazioni della commissione nominata dal Comune al termine del bando e la possibile promozione in serie D della Rosselli Mutina, osservata da vicino dal patron del Carpi Stefano Bonacini e dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, la strada che porta alla rinascita del Modena resta ancora ricca di punti interrogativi. La commissione a sette si radunerà per la prima volta dopodomani, domani 3 maggio, e inizierà a esaminare tutta la documentazione consegnata dalle tre società che si sono presentate al bando: Us Modena Calcio, Pro Modena e Modena Calcio. I sette consiglieri sono la dirigente comunale Giulia Severi, nominata presidente, i commercialisti Enrico Gualandri e Massimo Bettalico, il presidente della Figc provinciale Vincenzo Credi, il presidente del Coni Point di Modena Andrea Dondi, il delegato allo sport di Unimore Massimo Milani e l’ex calciatore canarino Mauro Rabitti. Il ruolo di segretaria della commissione è invece stato assegnato a Paola Francia, dirigente del servizio sport e politiche giovanili del Comune. La decisione è attesa per la fine della seconda settimana di maggio o, comunque, non oltre martedì 15. Le tre società candidate a rifondare il club canarino sono ormai note: Us Modena Calcio è composta da dieci soci e a capitanarla è Gianni Gibellini, titolare di un 20% delle quote così come l’avvocato Gianpiero Samorì e l’imprenditore finalese Edoardo Rossetti, mentre i soci di minoranza sono Graziano Verdi, Maurizio Setti, Gianni Improta, Giovanni Palma, Maurizio Bratomi, Antonio Tazzioli e Carlo Alberto Bulgarelli; Pro Modena ha come soci Romano Amadei, Romano Sghedoni e Carmelo Salerno, ciascuno con il 18,75% delle quote, e attende nuovi ingressi (a partire da quello dell’azienda Giacobazzi) per cedere le quote intestate in via fiduciaria al ds Doriano Tosi; capofila di Modena Calcio è invece l’imprenditore salodiano Roberto Marai (86% delle quote), affiancato da Luca Toni, Domenico Beraldi e Alessandro Piccolo. Il responso della commissione servirà al sindaco Gian Carlo Muzzarelli per accreditare una o più società alla Figc, richiedendone l’iscrizione in sovrannumero alla prossima serie D come previsto dai regolamenti. Proprio alla Figc spetta l’ultima parola. La storia recente, con bandi simili a quello modenese, racconta che c’è sempre stata una prescelta, mai invece si è verificato un ulteriore ballottaggio da far gestire alla federazione. Le tempistiche del tutto anomale del fallimento canarino e di un bando a campionati ancora in corso, però, lasciano aperto l’interrogativo Rosselli Mutina, che non a caso tutte le tre società in gara vorrebbero abbracciare nel proprio progetto.
 

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