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Ungheria amara per Giovanardi Si rivede Campana

Ungheria amara per Giovanardi Si rivede Campana

Motori. Nel WTCR il sassolese frenato dalla sua Alfa Giulietta Carrera Cup: discreto debutto per il pilota di Campogalliano

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E’ sempre più complicato il cammino di Fabrizio Giovanardi nel WTCR, complice una Alfa Romeo Giulietta palesemente in ritardo nei riguardi della concorrenza, come dimostrano le sei manche disputate dal veterano pilota di Sassuolo e dal compagno di team Gianni Morbidelli, una coppia over che ha esperienza da vendere nella competizioni turismo. Anche in Ungheria “Piedone” si e’ trovato ad inseguire dopo delle qualifiche che lo relegavano davanti al compagno di team ma lontano dalle posizioni importanti, davanti vetture che hanno il supporto della casa madre. Se poi anche la sfortuna si accanisce sulla Alfa Romeo il risultato non può essere positivo, nella prima manche Giovanardi stava andando forte ed era a ridosso della zona punti quando una sospensione danneggiata da un contatto lo ha estromesso dalla gara dopo sole nove tornate, nelle qualifiche per la seconda e terza manche, una segnalazione non vista dal pilota (rientro al termine della prove per pesare la vettura) gli è costato l’ultima posizione in griglia di partenza. Nella seconda manche Fabrizio aveva il passo per lottare per la top ten, ma la partenza dall’ultima posizione, i soli 12 giri ed il contatto con la vettura del compagno di team non gli hanno permesso di andare oltre la 19° posizione al traguardo. Gara tre da dimenticare, solamente tre giri percorsi a causa di una foratura.

«Anche se il risultato non è stato il migliore, dobbiamo essere ottimisti per il prosieguo- ha spiegato Piedone. L’auto in condizioni di gara va bene ed è competitiva, mi sono ritirato proprio mentre ero ad un pelo dalla zona punti e avevo un passo migliore di chi mi precedeva. Dobbiamo migliorare le prestazioni sul giro singolo, ma sulla lunga distanza abbiamo intrapreso la strada giusta».

Luci e ombre per Campana

Un esordio dai due volti per Sergio Campana nella prima uscita con le insegne del team Arco Ghinzani Motosport sulla Porsche numero 5 che ha composto la griglia della Carrera Cup. Al via 25 vetture, due manche e diversi piloti Pro presenti, la gara di sabato è stata condizionata dall’ingresso di due safety car che hanno ridotto i tempi di gara neutralizzando buona parte della prova, tanti i contatti, troppi per la direzione gara che nel finale ha sanzionato diversi driver modificando classifica e podio. Campana, sesto al traguardo dopo aver lottato per la terza posizione nonostante una vettura apparsa non sufficientemente veloce, è stato escluso per i troppi contatti di gara. I partecipanti sono stati richiamati dalla direzione gara prima della seconda gara che non ha visto particolari episodi. Campana, partito ultimo per l’esclusione, ha rimontato a suon di sorpassi fino alla 7ª piazza al traguardo arrivando a lottare con Pellegrinelli sotto la bandiera a scacchi, dopo diversi giri nei quali i due si erano scambiati la posizione, a parco chiuso la penalizzazione inflitta a Iaquinta ha permesso al pilota di Campogalliano di guadagnare una posizione chiudendo sesto.

Bergonzini piazzato

Nel TCR tricolore, il modenese Matteo Bergonzini si è trovato a rincorrere per tutto il fine settimana sia nelle libere che nelle qualifiche dove partiva con il 21° tempo (su 25 vetture) in una prima manche veramente corta per la continua presenza della safety car che ha di fatto neutralizzato buona parte della contesa. Due gare quasi in fotocopia per il pilota in forza al team Bf Motosport che ha ottenuto un 5° e un 4° posto nella classifica riservata alle vetture DSG,terminando a ridosso della top ten nella classifica assoluta.

Nazzareno Marangon

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