Giani resta a Milano L’Azimut si concentra sul ritorno di Bruno
Modena vede così sfumare il primo obiettivo di mercato Tanti nomi per la panchina, ma la priorità è Bruninho
«Modena Volley e Powervolley Milano, in totale accordo e completa armonia, desiderano ribadire la stima reciproca tra le due società e i Presidenti, Catia Pedrini e Lucio Fusaro.
Con assoluto rispetto della storia dei Club e del rapporto umano e sportivo, Modena e Milano tengono a chiarire una vicenda che avrebbe rischiato di guastare un’amicizia fondata su valori comuni non negoziabili.
Andrea Giani è un allenatore, un professionista e un uomo straordinario e ha il cuore e l’anima divisi tra Milano e Modena. Modena rappresenta una storia e un amore che non potrà mai essere dimenticato.
Milano è il presente, un progetto che si sviluppa e che sta dando grandi frutti.
Nel 2018/2019 Andrea Giani allenerà Milano e accompagnerà la Società nel suo cammino volto a riportare il grande Volley in Città.
L’allenatore e il giocatore più titolato nella storia sportiva italiana avrà la possibilità e l’obiettivo di elevare la squadra della capitale economica d’Italia a livello delle più grandi e titolate concorrenti, al fine di portare in Città l’unico Scudetto di sport di gruppo che manca a Milano. Modena e Milano hanno l’intento comune di mantenere alto il progetto SuperLega e aiutare lo sviluppo del Volley in Italia.
Catia Pedrini e Lucio Fusaro sono due Presidenti filantropi senza alcun interesse personale se non quello sportivo che continueranno a lavorare in sintonia e armonia con una “rivalità sportiva” che mai intaccherà la stima reciproca».
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Sfuma così ufficialmente il primo obiettivo di Modena Volley nel percorso che porterà alla costruzione della squadra del futuro.
Andrea Giani era considerato il profilo giusto per far dimenticare in fretta ai tifosi gialloblù un finale di stagione senza risultati in campo e “pirotecnico” fuori dal campo e davanti alle telecamere di Trc.
Giani continuerà a guidare Milano, come aveva anticipato alla Gazzetta in modo chiarissimo il presidente della Powervolley Fusaro.
Ora resta da stabilire chi si siederà sulla panchina di Modena nella prossima stagione, c’è chi vorrebbe Bernardinho o Lorenzo Bernardi, ma costano non esattamente due eurini, c’è chi punta sul nome di Fabio Soli, vicinissimo però a Monza: alla presidentessa Pedrini la scelta, magari non tralasciando qualche nome carismatico del passato di Modena, come Marco Bracci o Luca Cantagalli, e, perché no, anche quello di Lorenzo Tubertini, già reggente in un recente passato, dopo un altro esonero, quello di Roberto Piazza.
Le attenzioni della società sono ora rivolte tutte a Bruninho: la gente lo vuole, quasi lo pretende, dopo le tante parole spese nel giorno del pubblico ghigliottinamento di Stoytchev, lui ha un accordo con la Lube ma verrà presto cancellato a furor di popolo. Con Ngapeth sulla via del ritorno, fra un anno o ancor prima di essersene andato, poco importa chi sarà il tecnico prescelto. L’importante, per evitare altre tristi situazioni come quelle più recenti, è che nella prossima stagione l’allenatore sia scelto dopo il preventivo gradimento dei giocatori.
Fabio Rossi
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