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Zocca e Madonnina, l’apoteosi

Zocca e Madonnina, l’apoteosi

Maietta: «Orgoglioso». Stradi: «Anche in Prima con Michelini e i giovani del quartiere»

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Grande entusiasmo in casa Zocca e Madonnina per due vittorie di campionato ottenute dopo stagioni entusiasmanti che consentono un importante salto di categoria.

Grande festa a Zocca dove, dopo il match-point fallito domenica scorsa, con lo 0 a 0 contro l’Eagles è arrivato il momento dei festeggiamenti. «Domenica ci siamo un po’ complicati la vita - racconta Pasqualino Maietta Latessa, allenatore dello Zocca - ma è logico che in una situazione come questa, dopo un campionato così, scattano la tensione e il nervosismo. Comunque devo ringraziare tutti i ragazzi, la società e i dirigenti perché hanno saputo mantenere la calma e la tranquillità. Non abbiamo gestito bene una o due partite ma nel calcio ci sta. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché dopo due retrocessioni il nostro obiettivo era ricostruire un gruppo e non era semplice. Poi la maggior parte dei nostri giocatori sono di Zocca e questa è un’ulteriore soddisfazione. Un campionato vinto è una grande cosa ma vedere il gruppo lavorare così mi rende ancora più felice». Maietta Latessa non vede un particolare momento di svolta nel corso della stagione «Fatico a trovare un momento specifico. Nella testa avevamo un unico obiettivo: creare il gruppo. Poi quando a metà del ritorno ci siamo trovati davanti con 5/6 punti ci siamo detti che era ora di crederci. Il gruppo probabilmente non era ancora pronto per reagire a queste tensioni e abbiamo lasciato qualche punto per strada, ci sono stati alti e bassi. Ma in realtà forse non ero pronto neppure io: ritornare ad allenare una squadra dopo tanti anni e ritrovarmi così in alto non è stato facile neppure per me. Ora però godiamoci questo risultato».

Massimo Stradi, da nove anni dirigente della Madonnina, è praticamente introvabile. La festa per la promozione, infatti, ha “travolto” il suo cellulare: «Calpestato durante i festeggiamenti - la prende con filosofia - bisognerà sostituirlo…». Il prezzo del telefonino vale comunque quella Prima categoria che ormai mancava da undici stagioni: «Siamo ripartiti da un gruppo giovane. L’anno scorso abbiamo chiuso il campionato a metà classifica e per quest’anno avevamo pensato ad un rinnovamento con i ragazzi del nostro vivaio. Venti giocatori su 24 sono del quartiere e mister Michelini è stato promosso dagli Allievi. Speravamo in una stagione importante, magari da concludere ai playoff». Ed invece: «Invece dopo la vittoria in casa del Ponte Ronca abbiamo iniziato a crederci. Allo stesso tempo, però, siamo sempre stati consapevoli che potevamo andare incontro ad alcuni alti e bassi. Con tanti giovani in squadra poteva succedere. Questo gruppo di ragazzi ci ha però sorpresi in maniera positiva. Sono amici che si divertono a giocare insieme e anche quando le pressioni sono aumentate non si sono disuniti. Non è stato facile, ma comunque hanno raggiunto il loro obiettivo». A questo punto si guarda al futuro e le idee di Stradi sono già chiare: «Ripartiamo dal mister, che ovviamente è confermato, e dai nostri giocatori. Certo è che proveremo ad inserire qualche giocatore di esperienza, ma lo zoccolo duro sarà ancora la nostra forza».

Covili-Ballotti

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