Una salvezza che deve far riflettere
Tutto è bene quel che finisce bene ma Giorgio Squinzi non può essere contento. Soprattutto lui, da questo Sassuolo, si attendeva un campionato di ben altro spessore, con una collocazione nella parte...
Tutto è bene quel che finisce bene ma Giorgio Squinzi non può essere contento. Soprattutto lui, da questo Sassuolo, si attendeva un campionato di ben altro spessore, con una collocazione nella parte sinistra della classifica. Questo anche per giustificare i massicci investimenti sostenuti (il Sassuolo ha il decimo monte ingaggi della Serie A). E invece alla fine il patron deve ringraziare soprattutto Iachini e Politano se ha raggiunto una salvezza, traguardo minimo ad inizio stagione, che ad un certo punto si era complicata. È auspicabile che il rischio corso serva da lezione e faccia riflettere chi ha fatto, e farà, il mercato e quei giocatori che non hanno reso secondo le aspettative. Se le ambizioni di Squinzi sono ancora quelle di puntare alla zona Europa a questa società serve un cambio di marcia, indipendentemente dagli investimenti. Squinzi dovrà decidere il destino di Carnevali (in scadenza di contratto) mentre quello di Angelozzi è già segnato. Per sostituirlo si parla di Osti (diesse della Samp) ma non è da escludere un ritorno di Bonato. Chiunque farà mercato si troverà di fronte un lavoro non semplice visto che quasi tutti i giocatori sono blindati da contratti lunghi e importanti, compresi quelli che rientreranno dai prestiti (Falcinelli e Ferrari). Dalla probabile cessione di Politano (ha richieste anche dalla Liga) arriverà un bel gruzzoletto che andrà reinvestito per rinforzare il Sassuolo e non indebolirlo. Quanto all’allenatore dipenderà dagli obiettivi societari e dalle scelte tecniche, che potrebbero riportare i neroverdi alla filosofia legata a un gioco più offensivo. Comunque andrà a finire, Iachini - allenatore tanto bravo quanto sottovalutato - ha parecchi meriti nella salvezza del Sassuolo. Ha rimesso insieme i cocci lasciati dalla gestione Bucchi e, col suo 3-5-2, tra mille difficoltà ha condotto la nave in porto con due giornate di anticipo. Saldando il debito che aveva con Squinzi.
Stefano Aravecchia
@Star@_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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