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Nuovo Modena. Samorì e Gibellini: «La decisione entro il 15 o il nostro gruppo si ritira»

Nuovo Modena. Samorì e Gibellini: «La decisione entro il 15 o il nostro gruppo si ritira»

L’avvocato Samorì: «Siamo in ballo da gennaio e chi vuole ricostruire il Modena non può perdere altro tempo. Con Amadei non faccia il Robin Hood al contrario»

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MODENA. Un ultimatum alla commissione dei sette saggi e soprattutto al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, una data precisa entro la quale ricevere il responso su quale dei tre gruppi che si sono presentati al bando venga accreditato alla Figc come nuovo Modena: martedì 15 maggio è il termine ultimo che Us Modena Calcio ha posto al Comune per restare in gara, altrimenti il gruppo capitanato da Gianpiero Samorì e Gianni Gibellini si tirerà fuori dai giochi. A spiegare le ragioni dell’ultimatum, documentando con una cronistoria tutto il percorso fatto negli ultimi cinque mesi e senza fare polemica, sono stati proprio Samorì e Gibellini in una conferenza stampa organizzata ieri pomeriggio nello studio dell’avvocato modenese, affiancati dall’amministratore unico Antonio Tazzioli.

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«Tutti i progetti seri – ha spiegato Samorì – sono di difficile realizzazione, a maggior ragione quando c’è da costruire una società ex novo come in una situazione quale è quella del Modena dopo radiazione e fallimento. Senza un timing preciso è impossibile andare avanti, rischiamo da un lato di sgretolarci tra noi soci e dall’altro di fare una figuraccia con i tifosi. Abbiamo già spiegato di non voler fare cause, esposti o altro, men che meno intendiamo polemizzare, ma ci preme solo evidenziare con una cronistoria come le tempistiche siano ormai troppo dilatate. Il percorso di Us Modena Calcio è iniziato a dicembre, si è interrotto nel momento in cui sembrava ci fossero realtà più importanti o organizzate pronte a far rinascere il Modena ed è ripreso quando tutti parevano aver fatto un passo indietro. Dopo la scadenza del bando, credevamo che in pochi giorni si potesse ottenere un responso, ci è stata invece richiesta documentazione aggiuntiva e non si capisce ancora quando verrà presa una decisione. Con tutti i soci siamo concordi nel ritenere martedì 15 maggio il termine ultimo per avere una risposta o ci defileremo, dispiaciuti ma senza fare polemiche. Per quale motivo? Perché oltre quella data non saremmo più in grado di garantire la ricostruzione di una società idonea e in linea con il progetto presentato. Chi inizia oggi senza avere una struttura alle spalle, oltre che senza la squadra, ha bisogno di tempo. Sulla lettera di accreditamento alla Figc che il sindaco firmerà ad una delle tre società mi permetto però di dire una cosa: nel caso in cui il beneficiario fosse il gruppo di Romano Amadei, mi auguro e anzi sono convinto che il sindaco chieda ad Amadei stesso di tornare a farsi carico della fideiussione per lo stadio lasciata in mano al Comune nel momento del suo disimpegno. Altrimenti il sindaco farebbe Robin Hood al contrario, visto che quella fideiussione di garanzia mai richiesta dal 2010 ai nuovi proprietari ora costa 3,5 milioni alla collettività».

Gianni Gibellini si è soffermato sulla parte organizzativa: «Il nostro gruppo ci ha messo la faccia quando non c’era alcun interessato a far rinascere il Modena, ma la stessa faccia, intesa come reputazione, io non la voglio perdere. Andando troppo avanti nel tempo c’è il rischio di non poter rispettare le promesse fatte quando ci siamo presentati. Chiediamo di sapere entro il 15 chi sarà accreditato alla Figc, in modo tale da poter poi richiedere l’iscrizione in serie D e strutturare una società che ora non ha niente, a partire dalla sede. Anche il ds e l’allenatore che abbiamo individuato sono impazienti di sapere quando ci sarà una risposta, non possono aspettare all’infinito ed è più che legittimo. Cosa possiamo rispondere? Così una data l’abbiamo fissata noi: il 15 maggio, altrimenti saluteremo».

Marco Costanzini
 

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