Rinascita, non ci sarà ripescaggio Paleari-Bassi restano anche in A2
Una retrocessione, quella della Rinascita dopo otto stagioni di A, che arriva da lontano, da prima dell’inizio del campionato stesso. Quella presentazione ufficiale della squadra con un “buco” sul...
Una retrocessione, quella della Rinascita dopo otto stagioni di A, che arriva da lontano, da prima dell’inizio del campionato stesso. Quella presentazione ufficiale della squadra con un “buco” sul palco (quello di Alfredo Provenzano, già in contrasto col club e poi rimasto inattivo) contrastava in effetti con le espresse ambizioni di migliorare il terzo posto dell’anno precedente. Su quel palco a “tappare il buco” c’era il veterano Dino Daviddi, giocatore dall’attività ultimamente assai ridotta e che aveva tutta l’aria di chi con la Serie A non pensava di doversi realmente misurare sul campo. In realtà stante la frizione, con conseguente esclusione dalla rosa, con Signorini e le difficoltà di rendimento dell’acquisto dell’ultima ora Tonazzo, Daviddi in campo in A ci è ogni tanto dovuto andare eccome. Anzi, nella decisiva sfida casalinga dell’ultima giornata con Montegridolfo sono toccate per due volte proprio a lui le difficilissime giocate (bocciate di precisione alla tavola) che potevano decidere altrettanti set a favore del team di Budrione. Non sono riuscite, ma non gliene si può certo fare una colpa: la squadra degli ultimi due-tre mesi di stagione era chiaramente incompleta, monca, e ha pagato dazio con gli otto ko consecutivi che l’hanno di fatto condannata alla A2. Una A2, approvata nel Consiglio Federale del 20 aprile, che pare non accettare L’Aquila, retrocessa coi modenesi, autrice di un ricorso contro la definizione della modifica dei campionati a stagione quasi conclusa sostenendo che la conoscenza per tempo di una futura massima serie meno onerosa (gironi a 8 squadre su criteri geografici) l’avrebbe stimolata a lottare per la salvezza con altro spirito. La Rinascita invece non si opporrà a un meccanismo che per arrivare a 16 squadre premierà anche le terze classificate della B escludendo ogni ipotesi di ripescaggio delle retrocesse. Si proverà dunque a risalire subito, partendo già da ora da due certezze: il capitana Diego Paleari e la promessa Niko Bassi (i migliori contro Montegridolfo) hanno confermato l’intenzione di rimanere.
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