Gazzetta di Modena

Sport

«Donnarumma sbaglia ma non è sereno»

«Donnarumma sbaglia ma non è sereno»

Gattuso striglia il portiere dopo il crollo in Coppa Italia: «A Bergamo e con la Fiorentina in casa il Milan si gioca l’Europa»

2 MINUTI DI LETTURA





CARNAGO (VARESE). Il Milan si gioca l'Europa League nelle ultime due partite e la sua stella, Gianluigi Donnarumma, dovrà dimostrare di essersi messo alle spalle il doppio pasticcio nella finale di coppa Italia, che avrebbe garantito la qualificazione diretta. «Nel calcio non basta avere talento e essere fenomeni. Serve la mente lucida. Donnarumma sta facendo qualche errore in più perché non è tranquillo. Tre giorni prima della finale si è parlato di un incontro col Psg: cose incredibili. Non so da chi arriva, dal suo entourage o altri, ma sta pagando tutto questo», sottolinea Rino Gattuso, convinto che il portiere diciannovenne, con ingaggio da sei milioni di euro e un futuro decisamente incerto, oggi si farà perdonare a Bergamo.

Dovrà reagire tutto il Milan, per difendere il sesto posto e la lunghezza di vantaggio sull'Atalanta, e arrivare con almeno tre punti in più della Fiorentina all'epilogo di campionato contro i viola a San Siro. I rossoneri hanno quindi tre scenari davanti: la qualificazione diretta ai gironi di Europa League, i preliminari che costringono a iniziare la stagione a fine luglio, o l'ottavo posto, fallimento totale di una stagione iniziata con 240 milioni di investimenti sul mercato per raggiungere la Champions League. L'ultimo scenario potrebbe portare con sé altre scosse nel mondo Milan, che già dovrà fare i conti con le sanzioni della Uefa e il complesso rifinanziamento del debito con il fondo Elliott.

«Ci rimetterò io? Pazienza, sono un capoccione e continuerò a fare questo lavoro. Ma la cosa che conta di più ora è tenere in considerazione tutto, anche le cose positive», è la replica di Gattuso, che intanto si concentra sul traguardo finale: «I preliminari un problema? Preferisco giocare l'Europa che stare a casa e giocare una partita a settimana, sicuramente», taglia corto, convinto che raggiungere l'obiettivo sarà «una via di mezzo: né facile né un'impresa».

Sullo sfondo c'è l'incognita delle scorie rimaste dopo lo 0-4 dell'Olimpico contro la Juventus. «In questi giorni si è lavorato sulla testa dei ragazzi», spiega l'allenatore, che a Milanello ha concentrato la sua analisi sui primi 55 minuti, in cui i suoi hanno tenuto testa alla Juventus. «Pensare alla sconfitta adesso non porta nulla, anche se sono episodi che il lasciano segno, soprattutto a chi ha commesso qualche errore. Ma non bisogna dare colpe a nessuno. Il primo responsabile sono io», è la versione di Gattuso, che difende la squadra sottolineando che «ha giocato più partite di tutti in Italia» e che è giovane. Niente sconti, però, per André Silva: «Deve fare molto, molto di più per essere da Milan».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google