Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi saluta il Cabassi agguantando un pari

di Fabio Garagnani
Il Carpi saluta il Cabassi agguantando un pari

Il Cittadella passa con Schenetti, risponde il solito Melchiorri 

3 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Il Carpi ritrova il gol dopo 347 minuti ma non riesce a centrare la vittoria. L’incrocio con il Cittadella finisce in pareggio, e ai biancorossi di Calabro tutto sommato può andar bene così, al termine di una prestazione soddisfacente al cospetto di un avversario organizzato, che ha dimostrato di meritare appieno classifica e partecipazione ai play-off. Il Carpi ha provato a giocarla a viso aperto, rinunciando alla marcatura fissa sul play-maker granata per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti e interrompere le linee di passaggio verso la trequarti. Colpiti alla prima vera occasione ospite, Poli e compagni hanno saputo reagire allo svantaggio e a rimediare con il settimo gol stagionale di Melchiorri. Complice il gran caldo, i ritmi si sono abbassati nei secondi 45 minuti e Serraiocco, all’esordio tra i pali in campionato, ha dovuto sudare freddo nel finale. Partita terminata tra gli applausi della curva ai giocatori. Appuntamento al prossimo anno per tutti, tranne che per lo stadio Cabassi, costretto agli straordinari per l’ennesimo restyling estivo.

CONTINUITÀ BIANCOROSSA

Mister Calabro riparte dal 4-5-1 di Frosinone, con Pasciuti nel ruolo di play-maker davanti alla difesa, col compito di schermare Schenetti. A centrocampo trovano posto Saric e Sabbione, con Garritano e Jelenic sugli esterni. Sul fronte opposto, Venturato dà un turno di riposo a Iori e lo sostituisce nello scacchiere con Pasa, a cui spetta dettare il ritmo del gioco. Il Carpi non ha nulla da chiedere alla partita, se non chiudere dignitosamente la stagione davanti al proprio pubblico. Il Cittadella ha invece la possibilità di migliorare la propria posizione sulla griglia di partenza play-off, anche se pesa la necessità di preservare gambe e fiato.

GIRANDOLA DI ESTERNI

Al Cittadella bastano una decina di minuti per prendere in mano la partita e macinare un infinito possesso palla. La squadra di Venturato gioca un calcio piacevole e fa partecipare alla manovra tutti i giocatori, partendo dalla difesa per arrivare all’attacco. Il Carpi soffre soprattutto sulla sua destra, dove non trova contromisure per arginare Settembrini, a tratti letteralmente tarantolato. Di riffa e di raffa Poli e compagni la scampano sempre, evitando conclusioni a rete fino al 21’, ma alla prima son dolori: Kouame riesce a mandare in bambola tutti servendo Schenetti a due passi dalla porta. Incolpevole Serraiocco. Galvanizzato dal vantaggio, il Cittadella macinare con continui fraseggi e occasionali sventagliate di Pasa a pescare gli esterni.

E’ lì che il Carpi soffre ed allora, dopo una conclusione maldestra di Melchiorri, mister Calabro decide di invertire Jelenic e Garritano. Per i biancorossi è la svolta perché il Cittadella perde improvvisamente profondità . Si salva una prima volta grazie al tempismo di Varnier ma capitola poco dopo quando Garritano innesca Pachonik, cross preciso da destra e piatto sottorete di Melchiorri. Storditi dal pareggio, gli ospiti rischiano addirittura di capitolare prima dell’intervallo, ma il destro di Jelenic si perde di poco sul fondo.

C’E’ IL LEEDS PER MBAKOGU

Al rientro in campo è ancora il Carpi a fare la partita e a sfiorare il vantaggio con Sabbione, che colpisce da posizione di fuorigioco. Dopo una decina di minuti sono invece brividi per un fallo di Brosco su Kouame in area biancorossa, l’arbitro lascia proseguire ma i dubbi dei granata appaiono fondati. Trascorsa una ventina di minuti, Calabro getta nella mischia Mbakogu per la gioia degli emissari del Leeds seduti in tribuna.

Per il nigeriano, uomo simbolo di queste ultime stagioni, potrebbe essere l’ultima apparizione di fronte al pubblico del Cabassi, ma probabilmente non è quella che avrebbe immaginato, visto che proprio quando il Carpi passa al 4-4-2, la partita torna interamente nelle mani degli ospiti. Dopo il time out ristoratore di un paio di minuti imposto dall’arbitro, il taccuino inizia a tingersi di granata anche perché Venturato nel frattempo ha inserito Arrighini e Chiaretti, aumentando la qualità dell’attacco. Il Cittadella è pericoloso su calcio da fermo con lo stesso Chiaretti e Bartolomei, e sul finire con un paio di mischie esorcizzate solo dagli interventi provvidenziali di Poli, Concas e Brosco.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google