Zabul Fi firma a sorpresa il Giovanardi
Terzo successo in quattro anni per il driver Andrea Farolfi. Tamure e Zarina a tempo di Roc nell’Orlandi e nel Cacciari
Non è stata soltanto una festa dei cavalli ma una spettacolare giornata di intrattenimento. Le corse ovviamente erano il polo d’attrazione di tutto il pomeriggio all’ippodromo Ghirlandina, ma la serie di eventi e iniziative che hanno accompagnato il contesto sportivo hanno richiamato la folla dei bei giorni e, se qualcuno avesse avuto un momentaneo vuoto di memoria, si sarebbe magari aspettato di vedere in pista Delfo, Peace Corps o Varenne. Ovviamente i diecimila spettatori sono un ricordo lontano ma comunque i quattromila, forse più, che hanno gremito l’ippodromo sono un segnale confortante. La Modenese ha organizzato tutto per il meglio e le corse sono state all’altezza per alta spettacolarità e per sorprese anche clamorose. I tre gran premi tradizionali della Modena trottistica hanno avuto il loro acme con la disputa del gran premio Tito Giovanardi. Qui s attendeva l’acuto di Zaccaria Bar, che infatti è scattato presto al comando e ha potuto graduare per oltre un chilometro. Ziman e Zlatan l’hanno seguito lungo la corda mentre Ze Doca è presto avanzato al largo superando Zonk di Girifalco a sua volta pedinato da Zilath e Zabul Fi. Una velleitaria terza ruota di Zè Maria si è spenta ai 500 finali ma il colpo di scena si è materializzato improvviso e raggelante ai 300 finali. Qui Zaccaria Bar, che sembrva ormai lanciato verso il traguardo, ha improvvisamente sbagliato eliminandosi.
Via libera allora per Zilath, che è entrato in testa in retta ma ha accusato ai 100 finali e lo speed di Zabul Fi non ha perdonato. Un successo a sorpresa, a 9 contro uno che consegna al drivver Andrea Farolfi il suo terzo Giovanardi in carriera. E tutto nel giro di pochi anni.
«E’ stata una grande soddisfazione,’ spiega un euforico Farolfi in premiazione ‘ma voglio ricordare che tutto il team ci credeva e ringrazio Mauro Baroncini per il suo grande lavoro. Avevo già vinto il Giovanardi con Unno del Duomo due anni fa e tre anni fa con Tresor Zs. Ma l’ultima, come sempre, è la vittoria più dolce».
Per la cronaca Zabul Fi ha vinto a media di 1.14.2.
Posto d’onbore per la sorpresissima Zirkuss che in fondo ha piegato Zilath mentre ha chiuso quarto l’altro cavallo appoggiato, Zlatan.
Il Carlo Cacciari, versione femminile del Giovanardi ma sulla distanza del miglio ha invece incoronato Zarina Roc, che Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata ha portato a un brillante primo piano lasciandosi superare dopo 500 metri dall’arrembante Zona Da ma scattando cattiva ai 200 finali passando infine largamente a media di 1.13.4 precedendo la favorita Ziva Ek che a sua volta ha piegato Zona Da.
Per il team della scuderia Sant’Eusebio è stato un autentico trionfo, perché in precedenza la stessa scuderia aveva vinto anche il Renzo Orlandi. Esaurienti le parole di Marco, Luca e Filippo Rocca, che quasi all’unisono hanno spiegato quanto ci tenessero a vincere queste due classiche modenesi.
La moglie di Marco Rocca è infatti modenese e vive in città. Il Renzo Orlandi, che era stato il primo gran premio ad essere disputato, ha visto il successo nettissimo di Tamure Roc (Roc sta per Rocca) che ha mostrato tutto il suo valore andando presto a condurre e graduando per un chilometro e poi allungando in progressione con in sulky un determinato Santo Mollo. Media finale di 1.11.7, che non avvicina lo straordinario 1.10 di Superbo Capar dello scorso anno ma che resta misura di grande prestigio.
Al secondo posto ha concluso Uno Italia, finalmente concreto davanti a Super Star Reaf e a un deludente Suerte’s Cage.
Ora il Ghirlandina dà appuntamento a domenica prossima per un’altra domenica di belle corse.
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