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Aria pesante a Levizzano Spilamberto, Cioni deluso

Aria pesante a Levizzano Spilamberto, Cioni deluso

Galeotti e Balugani: «Penalizzati da assurde squalifiche, siamo decisi a lasciare» Il mister dei biancoverdi: «Abbiamo sfiorato la grande impresa, che peccato»

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Strade diverse ma stesso risultato, purtroppo negativo, per Levizzano Rangone e Spilamberto, che dopo gli spareggi di domenica retrocedono in Seconda categoria. Strade diverse perché il Levizzano sembrava quasi salvo solo qualche settimana fa, mentre lo Spilamberto sembrava destinato alla retrocessione diretta. Retrocessione che potrebbe avere un peso capitale nel futuro del Levizzano Rangone, come emerge dalle parole del vice presidente Balugani: «Non ho molto da dire, se non che ci ha rovinato quell’arbitro protagonista che ci ha combinato nove giornate di squalifica senza nessun motivo (riferimento a San Damaso-Levizzano Rangone, ultima di campionato ndr). Domenica avevamo in campo cinque Juniores e un giocatore che non giocava da mesi. Queste cose non possono che allontanarti dal calcio, io lascio, mi darò al ciclismo, come ho sempre fatto. Vedere i sacrifici di un anno sprecati così non è facile, sono stati sette anni meravigliosi, con due campionati vinti ed una coppa Emilia, ma dico basta». Della stessa opinione anche il presidente Galeotti, interpellato sul futuro societario: «La penso come Balugani, noi abbiamo finito, poi quello che sarà non lo so. Vedremo più avanti, ma le possibilità di continuare sono pochissime».

Impresa sfiorata invece per lo Spilamberto che dopo una grande rimonta (cinque vittorie nelle ultime sei gare) si è dovuto arrendere al Flos Frugi solo ai supplementari. Mister Cioni, arrivato a gennaio sulla panchina biancoverde, commenta: «Dispiace, ci credevamo; accettiamo il verdetto del campo in una partita dove sia noi sia loro hanno avuto occasioni. Dispiace soprattutto per i ragazzi, perché si sono veramente impegnati molto, spendendo tanto in questa rincorsa e forse alla fine, abbiamo pagato anche quello. Purtroppo il lavoro si vede se c’è il risultato, noi non l’abbiamo ottenuto e quindi ci rimarrà solo il rammarico». A Cioni, spilambertese doc, chiediamo se rimarrebbe anche in Seconda: «Io programmi non ne ho, non ho sentito nessuna squadra. Certo è che se ci fossimo salvati ero già d’accordo per una riconferma da parte della società, con la retrocessione vedremo. Non ho problemi a scendere in Seconda, soprattutto per la squadra del mio paese, ma la società è libera di prendere tutte le scelte che vuole. Oggi sicuramente non posso rispondere perché proprio non ne abbiamo parlato».

Andrea Ortolani

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