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Vincente anche con Iran e Argentina

Vincente anche con Iran e Argentina

Da 10 anni non allena squadre di club, alla guida delle Nazionali non delude mai

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«Non sono tra quelli che ricordano Julio per non aver vinto l’Olimpiade, preferisco ripensare a tutto quello che lui ha saputo vincere, anche perché non mi risulta che di olimpiadi ne abbiano vinte in tanti».

Lo spunto per ripercorrere la serie di successi dell’‘Uomo della provvidenza’ (pallavolistica), lo fornisce ancora Antonio Panini: ecco allora, in rapida sintesi quello che Julio in una serata tra “quattro amici al bar” potrebbe raccontare di aver messo in bacheca.

Nato a La Plata il 9 febbraio 1952, Velasco ha iniziato con 4 scudetti in Argentina alla guida del Ferro Carril Oeste dal 1979 al 1982.

Poi il salto in Italia, l’approdo a Jesi prima e a Modena poi, dove con la Panini, a 34 anni appena, sbalordì il mondo confezionando un poker da leggenda: 4 scudetti dal 1986 al 1989, 3 Coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe, un biglietto da visita che gli valse la panchina della Nazionale dove, trionfo dopo trionfo, arrivò per lui la consacrazione a “leggenda della pallavolo”: 2 Mondiali (1990, 1994), 3 Campionati Europei (1989, 1993, 1995), 5 World League (1990, 1991, 1992, 1994, 1995), 1 Coppa del Mondo (1995), 1 Grand Champions Cup (1993), 1 World Top Four ( 1994), 1 World Super Challenge (1996).

Nella sua carriera ha guidato anche Piacenza (2003-2004), prima di tornare a Modena dal 2004 al 2006 e passare alla Gabeca Montichiari (2006-2008). Da allora solo Nazionali, dopo aver guidato in precedenza la Repubblica Ceca (2001-2003), ecco la Spagna (2008-2011), l’Iran (2011-2014) e infine per la prima volta da head coach la “sua” Argentina (2014), rapporto che chiuderà subito dopo la conclusione dei Mondiali in programma in settembre in Bulgaria e Italia.

Giusto per chiarire che vincente era e vincente sempre sarà, Velasco ha vinto 2 volte i Campionati Asiatici alla guida dell’Iran (2011-2013) e i Giochi Panamericani (2015) con l’Argentina.

Un curriculum mostruoso a cui mancano solo Olimpiade (argento 1996) e Champions League, che potrà provare magari a vincere proprio con Modena nella prossima stagione.



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