Tutti dicono Atletico ma l’Om spera
Europa League. Finale a Lione, Garcia sfida Simeone e sprona il suo Marsiglia
LIONE (Francia). La fantasia dei francesi contro la concretezza degli spagnoli. La tecnica di Payet e Thauvin contro la rapidità e la forza di Griezmann e Diego Costa. C'è questo e tanto altro nella finale di Europa League che va in scena stasera a Lione tra Marsiglia e Atletico Madrid. Fuori dalla Champions e mai in corsa per la Liga dominata dal Barcellona, a Simeone non resta che quest'ultima spiaggia per rendere la stagione positiva e bissare il successo ottenuto nel 2012. Di fronte si troverà quel Rudi Garcia che aveva fatto sognare Roma. Sarà anche una sfida tra due modi di intendere il calcio: la praticità e l'aggressività dell'Atletico contro la qualità del palleggio dell'Om. Per i francesi è la terza finale in Coppa Uefa/E. League dopo quelle perse con Parma (1999) e Valencia (2004).
Rudy Garcia si prende senza problemi il ruolo di sfavorito: «Abbiamo una piccola possibilità di vittoria, daremo il massimo per riuscirci, affrontare l'Atletico è un grande evento per noi. Nessuna squadra francese ha mai vinto questo trofeo e sarebbe fantastico se fossimo i primi». «Il Marsiglia è cresciuto, è una squadra intelligente e molto pericolosa a centrocampo e in attacco. Sarà una partita combattuta - gli riconosce Simeone - essere i favoriti per la finale ha aumentato il nostro senso di dovere e responsabilità».
Antoine Griezmann è forse all'ultima partita con i colori biancorossi (per lui c'è il Barça): «Potrebbe essere il mio primo titolo importante e farò tutto il possibile per riuscirci».
La tv. Diretta Skysport1 Hd dalle ore 20,45.
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