Ha prevalso una regola fuori bando
Tre proposte ritenute adeguate e sicuramente lo erano, come ha ammesso la commissione dei saggi, anche se ovviamente con aspetti differenti. Samorì puntava su un progetto avveniristico, Luca Toni...
Tre proposte ritenute adeguate e sicuramente lo erano, come ha ammesso la commissione dei saggi, anche se ovviamente con aspetti differenti. Samorì puntava su un progetto avveniristico, Luca Toni sulla sua imponente figura, la determinazione di Marai e l’esperienza di Olli, ma il bando è stato deciso una regola che era sottintesa, ma non richiesta: l’amore gratuito per il Modena, quello che ha portato Romano Amadei e Romano Sghedoni, 159 anni in due, a giocarsi una sfida in compagnia senza coltivare alcun tipo di interesse se non quello di portare il Modena dove dovrebbe stare.
E trattandosi di due industriali vincenti, capaci di costruire imperi cone Immergas e Kerakoll, era difficile per qualsiasi sindaco d’Italia scegliere diversamente quando la prima cosa da fare era mettere il Modena in mani sicure e appassionate. Non che non lo sarebbe stato con il gruppo Samorì o quello di Marai e Toni, ma la candidatura dell’Impero Romano, che ha abbracciato Carmelo Salerno onorandolo anche della carica di presidente, ha probabilmente fatto saltare il tavolo. Non hanno mai parlato dopo la presentazione delle buste e durante i lavori della commissione dei saggi: hanno incassato anche qualche colpo, ma la semplicità con cui Romano Sghedoni ieri ha risposto alle domande sulle quote affidate a Tosi, sui possibili sviluppi societari, sulla sua decisione a 80 anni di entrare come proprietario in quel Modena che lo aveva sempre desiderato invano e sulla determinazione nell’inseguire i risultati sportivi è stata disarmante e coinvolgente.
È bastata una chiamata di Amadei a farlo decidere dopo mille no detti a tutti. Perchè certe intese sono spontanee. Sghedoni vuole una compagine più giovane e lavorerà in tal senso, ma cerca gente giusta, in sintonia col resto del gruppo e con Doriano Tosi che ha intuito e favorito l’ondata positiva che potrà nascere nel calcio modenese che lui stesso dovrà gestire. E Modena si augura, che scatti in lui la scintilla di Brescello e successivamente della Longobarda.
Il Modena Calcio si prepara a ripartire, la nuova proprietà chiede un supporto dei tifosi e della città che è scontato. Perchè Modena non vede l’ora di tornare protagonista, ha fiducia nell’Impero Romano e sogna di tornare nel calcio che conta. Partendo dal basso per puntare in alto con una determinazione che è la forza di questa terra e della storia gialloblù. (p.v.)
@PaoloVP305
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