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Salerno: «I soldi sono garantiti»

«Nessun problema per le quote di Tosi: aspettiamo  nuovi soci altrimenti ce le dividiamo tra di noi»

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Carmelo Salerno aveva già abbracciato i tifosi in qualità di nuovo presidente del Modena nell’incontro al Braglia tenuto dal sindaco Muzzarelli per spiegare pubblicamente le ragioni della scelta di affidare a Pro Modena la rinascita del club canarino. L’architetto e costruttore, titolare dell’impresa Safim, ha ribadito la propria gioia anche nella prima conferenza ufficiale della neonata società: «Ringraziando ancora una volta il sindaco e la commissione per aver giudicato più meritevole il nostro progetto, ora si può finalmente tornare a parlare di calcio giocato, dopo un anno di sofferenze e umiliazioni per tutta la piazza. Senza l’impegno di Amadei, Sghedoni e Tosi tutto questo non sarebbe stato possibile, il loro amore per il Modena e la loro passione sono stati determinanti. Siamo un gruppo coeso, determinato, che sente addosso il peso della responsabilità. Non era affatto scontato che ci aggiudicassimo il bando, il nostro basso profilo è stata una scelta nata prima di tutto per non interferire nei lavori della commissione e nella scelta del sindaco». Salerno ha specificato anche quel 43,75% di quote ancora da assegnare: «Non lasceremo questa preoccupazione ai tifosi. Se non dovessero entrare nuovi soci, le quote verranno suddivise di nuovo alla pari tra me, Sghedoni e Amadei. Come integrazione, la commissione ci aveva chiesto indicazioni precise sulla copertura del budget, cosa che era già specificata nel nostro patto parasociale e che dunque abbiamo prontamente spiegato. Prima di ogni campionato, nel nostro business plan triennale, è prevista una fideiussione che garantisca l’investimento previsto, a partire dai due milioni per la serie D».

Marco Costanzini

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