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Sassuolo, Iachini punge Squinzi e saluta

Sassuolo, Iachini punge Squinzi e saluta

«Per me parlano i fatti non le chiacchiere, comunque grazie per l’opportunità». Stasera la Roma: «Vogliamo finire bene»

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Dopo aver conquistato una salvezza così difficile e una straordinaria vittoria a San Siro con l'Inter, un allenatore non si aspetta certo delle critiche come quelle che Giorgio Squinzi ha riservato a Beppe Iachini e al suo modo di far giocare il Sassuolo. E, come previsto, il mister non l'ha presa bene: «Quanto fatto dal mio arrivo si è visto - le sue parole alla vigilia del match con la Roma - sono arrivato in una situazione non facile, anche dal punto di vista psicologico. Abbiamo fatto una media punti di 1,4 a partita, più da Europa League che da salvezza, oltre a tutti i punti che abbiamo recuperato ad altre squadre che poi abbiamo superato. Per me è stato un percorso ottimo». Inevitabili i riferimenti al cambiamento di modulo («Nel 3-5-2 Politano e Berardi si pestano i piedi», ha detto il patron neroverde): «Squinzi ha detto che sono stato bravo ma che preferisce il 4-3-3, io dal canto mio spiego le ragioni del cambiamento. Siamo partiti così e abbiamo avuto soddisfazioni, poi sono arrivati gli infortuni di Lirola e Goldaniga, ho inserito Rogerio e Adjapong e siamo passati al 3-5-2 perchè più adatto a loro. La Juventus ha vinto sette scudetti cambiando due mister e cinque-sei moduli, ritengo che un allenatore competente debba saper cambiare e adattarsi ai giocatori che ha per raggiungere gli obiettivi. Se il 3-5-2 sia il sistema giusto per Politano? Da quello che mi dicono no - prosegue Iachini - ma io faccio il mio lavoro e ho cercato di fargli fare più gol possibili, è arrivato a dieci e non era mai successo. Sia lui che Berardi hanno dato grande disponibilità e sono stati determinanti in questo finale di stagione, credo che far vedere di saper giocare in ruoli diversi sia un valore aggiunto per i ragazzi. Mi dispiace per Babacar e Matri che sono due prime punte, ma l'allenatore deve fare il bene di tutti, al di là del singolo, e rimettere in carreggiata la squadra».

Date le premesse, la permanenza del tecnico ascolano sulla panchina del Sassuolo sembra difficile: «Sono un allenatore libero, faccio le mie scelte, io dò il massimo e per me parlano il campo, i risultati e l'affetto ricevuto, contano i fatti e non le chiacchiere. Ringrazio il Sassuolo per avermi dato questa opportunità e anche i tifosi che sono stati sempre gentili con me».

Intanto c'è un'ultima partita da giocare, stasera al Mapei Stadium arriva la Roma dell'ex Di Francesco: «Affrontiamo una squadra importante, i giallorossi hanno fatto un ottimo percorso, in campionato e in Champions, Eusebio è stato bravo a dare un'impronta diversa quando serviva passando alla difesa a tre, la Roma ha trovato un ottimo allenatore e dovrà tenerselo ben stretto. Noi ci teniamo a chiudere con un risultato positivo, cercheremo di dare continuità, anche se abbiamo speso tanto, vedremo chi sarà arruolabile».

Valentina Spezzani

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