Tre punti in meno di un anno fa ma una posizione in più (11ª)
Tre punti in meno ma una posizione in più: se confrontato con lo scorso campionato, quello appena concluso non sfigura affatto, a dispetto della situazione preoccupante che s’era creata ad inizio...
Tre punti in meno ma una posizione in più: se confrontato con lo scorso campionato, quello appena concluso non sfigura affatto, a dispetto della situazione preoccupante che s’era creata ad inizio girone di ritorno. La stagione 2016-17, va detto, fu influenzata negativamente anche dall’impegno europeo, che prosciugò energie fisiche e mentali in un gruppo non abituato alle fatiche su più fronti: al netto di questa differenza, non di poco conto, la classifica finale del campionato terminato domenica sera non è così dissimile dal Sassuolo dell’anno precedente. Primo della colonna destra, il Sassuolo è riuscito con la striscia positiva finale - 2 sole sconfitte, tra cui quella ininfluente con la Roma, nelle ultime 12 partite di campionato - a raddrizzare una china che si stava facendo pericolosa. Il tutto, occorre ribadirlo, facendo registrare un altro primato, non proprio positivo: il Sassuolo ha infatti conquistato la salvezza, con un paio di turni d’anticipo, col peggior attacco del campionato, segnando solo 29 reti in 38 partite, e chiudendo terzultimo (- 30) per differenza reti. La scarsissima produzione offensiva ha dell’incredibile. Eppure, nonostante la rivedibile vena realizzativa, sono arrivate 11 vittorie, tutte naturalmente di misura: anche questo dato ha probabilmente pochi precedenti a livello di serie A. Tra tutte le strade che portano alla salvezza, insomma, il Sassuolo ne ha scelta una poco battuta. (gi.gu.)
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