Aia di Finale, la carica dei 113 fischietti
Il presidente Zizza premiato dai suoi ragazzi al galà insieme a Massimiliano Irrati
Una sezione che si è molto ringiovanita e ora conta 113 arbitri. Quella di Finale - intitolata a Moritz Galei - resta una famiglia molto solida nel panorama arbitrale regionale e non a caso alla festa di fine anno sono stati tantissimi gli attestati di stima arrivati al neo-presidente Nicolò Zizza. Perché al tavolo erano presenti i vertici regionali dell’Aia che hanno accolto l’invito, esteso anche a diversi dirigenti calcistici, a parte dal patron della Spal Francesco Colombarini, il presidente Walter Mattioli e il dirigente del Sassuolo, Remo Morini. Molto calda l’accoglienza a Massimiliano Irrati, fischietto di serie A, premiato per l’occasione con il “Città di Finale” dall’assessore allo Sport, Beatrice Ferrarini. E un premio è stato riservato anche allo stesso Zizza, recapitato dagli associati della sezione finalese. Che non hanno voluto scordare l’importante traguardo raggiunto da Massimo Pederzini, storico guardalinee di serie A e indimenticato factotum locale, che dopo 50 anni resta comunque un punto di riferimento per i più giovani del gruppo.
Ecco i premi della serata. Giovane Arbitro maggiormente distintosi in stagione: Gheorghe Cucereanu; miglior arbitro sezionale: Bruno Colletta; miglior arbitro regionale: Ciro Aldi; premio “presidente di sezione” ad Antonio Rossetti; riconoscimento “Franco Gallerani” a Roberto Righetti.
Il gruppo guidato da Zizza continua a crescere, si allena sui campi messi a disposizione dalla Junior Finale e Reno Centese e in stagione ha coperto partite in gran parte della regione con grande professionalità. (fd)
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