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Il rammarico di Vettel: «Potevamo vincere»

Il rammarico di Vettel: «Potevamo vincere»

Il tedesco della Ferrari: «Avevamo il passo giusto, ma la gara è stata complicata» Raikkonen chiude quarto: «Che noia, non è successo nulla. Sorpassi? Impossibili»

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MONACO. Tre punti rosicchiati a Lewis Hamilton nella classifica del Mondiale piloti.

Nel giorno del gran premio di Montecarlo il ferrarista Sebastian Vettel deve accontentarsi del secondo posto (e meno male, visto il rendimento delle Red Bull, e che Verstappen è partito dall’ultima posizione in griglia) e quindi di aver ridotto il margine dal campione del mondo che anche quest’anno, almeno per ora, è il leader della classifica del Mondiale.

«Credo che il passo per provare a vincere lo avessimo - è il commento di Vettel - ma la gara è stata davvero complicata. Nel primo stint riuscivo a seguire Ricciardo, poi ho visto che le gomme si consumavano rapidamente. Nello stint successivo lui ha avuto un problema al motore, poi si è ripreso. Avrei provato alla fine, ma questo è comunque un buon risultato per noi».

L’altro ferrarista Kimi Raikkonen non si è mai sentito in lizza per le primissime posizioni, e lo sottolinea come suo solito senza peli sulla lingua.

«Qui non è successo nulla - ha detto il finlandese al termine del Gran premio -. La gara è stata molto noiosa, abbiamo seguito chi ci stava davanti e non abbiamo avuto possibilità di fare sorpassi. Non abbiamo potuto attaccare, abbiamo fatto il massimo, ma è andata così».

«Provare l’attacco ad Hamilton? Non ci siamo riusciti, non abbiamo neanche potuto attaccarlo. Abbiamo provato a fare del nostro meglio però ero lo steso per tutti. La lezione da questa gara? Noi cerchiamo sempre di imparare da ogni gara e anche qui non è stato diverso», ha aggiunto.

Anche il team principal del Cavallino Maurizio Arrivabene ammette le difficoltà della Rossa nel weekend monegasco.

«Questo weekend di gara - dice al termine -, rispetto a un anno fa, era apparso più difficile sin dall’inizio. Ma grazie al lavoro di tutta la squadra, la SF71H è migliorata progressivamente, fino a garantire la seconda posizione in qualifica; che tuttavia, in un circuito come questo, non ha permesso di ottenere, in gara, un risultato anche migliore. Come tutti, avevamo studiato una strategia a una sola sosta, che richiedeva di risparmiare la gomma nel secondo stint, in modo da poterla sfruttare negli ultimi giri. Dove però, visto l’intervento della Virtual Safety Car, non è stato possibile attaccare».

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