La Rosselli Mutina scende dal treno della D
Eccellenza. La squadra di Notari perde anche la gara di ritorno al Braglia contro il Cannara e il sogno promozione sfuma
MODENA. La corsa è finita, la Rosselli Mutina deve scendere dal treno che porta in serie D perché saranno i perugini del Cannara a continuare a viaggiare e a sfidare la Torres. Ma più che a Perugia e ieri al Braglia, è alla stazione di Reggio Emilia dove la splendida rivelazione creata da Morselli e Galassini e guidata in panchina da Bob Notari ha riposto anche inconsapevolmente il proprio sogno nel cassetto. Troppo grossa la legnata della sconfitta ai rigori nello spareggio con l’Axys Zola, con quel penalty di Beppe Greco, che dal dischetto è un cecchino insuperabile, che è volato due metri sopra la traversa. Un errore nel primo rigore, quello che un allenatore fa tirare al più bravo, che se lo segni riprendi il vantaggio psicologico di lasciare la pressione agli altri, ma se lo sbagli e gli avversari invece fanno colpo, sei costretto a inseguire e a non fallire mai. L’Axys ha staccato il biglietto della promozione diretta in serie D con la Rosselli a giocarsi una seconda chance negli spareggi nazionali. Prima sfida con il Cannara e ancora un rigore fatale; ieri al Braglia i ragazzi di Notari, che ritrovavano Greco e Paradisi, dovevano vincere con due gol di scarto. Gran primo tempo, occasioni, un palo di Traditi prima dell’intervallo. Tutto rinviato alla ripresa. Ci sono 1500 persone allo stadio, molti addetti ai lavori e anche una discreta pattuglia di tifosi ospiti. Ma il calore è per la Rosselli Mutina che, però, perde smalto, non riesce ad accorciarsi in attacco nonostante Notari lasci il 4-4-2 per un 3-4-3 con Cozzolino, Azzuozi e Greco a cercare di sfondare. Paradisi spinge a destra, ma il tempo passa e la fiducia cala. E quando il neo entrato Lepre, probabilmente in posizione irregolare, sfugge al controllo di Serra, il disastro comincia a materializzarsi. Lepre avanza e non ha pietà nel fulminare Brancolini tra i pali per la squalifica di Corradi. Siamo al 75’, il verdetto è ormai scritto perché alla Rosselli Mutina ora servono tre gol per passare il turno e raggiungere la Torres in finale. Troppo per una squadra che è ormai game over sotto l’aspetto nervoso più che per quello fisico. Ma l’orgoglio è tanto e Paradisi, gran terzino di fascia destra, scende, semina tutti ed entra in area servendo un traversone al bacio per Guilouzi, che da poco entrato per Serra, si divora il pari ad un metro dalla porta difesa da Battistelli. È l’ultimo fuoco, la fiammata che precede la doccia fredda. Perché Lepre scappa ancora sulla destra e infila al centro per il tap in di Fastellini altro rincalzo spedito nella mischia da mister Farsi. È un incubo per la Rosselli, il colpo che spegne il sogno e conclude con un fiume di lacrime una stagione che aveva regalato solo sorrisi, esultanze e speranze. La serie D era ad un passo, la realtà è l’Eccellenza. (p.v.)
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