Del Carlo nella Top 10 del Passatore
La stella della Formiginese chiude ottava sotto le 10 ore. Marco Annovi (3’30” Running Team) il più veloce tra gli uomini
FAENZA . «Faccio ancora fatica a capire come sia successo». Appunto. Le parole a caldo di Sonia Del Carlo sono lo specchio di un’impresa maiuscola. L’esordio al Passatore ha di per sé una portata emotiva importante: appenderlo in bacheca con una prestazione sotto le 10 ore, 9h38’38” per la precisione, centrando addirittura la top ten femminile, merita tanta stima e ammirazione. Riconoscimenti che tutta Modena tributa volentieri a Sonia, ottava assoluta 38 minuti dopo la mezzanotte fra sabato e domenica, all’agognato traguardo di Faenza. Il sorriso, suo marchio di fabbrica, ad incorniciarle il volto anche dopo 100 chilometri, mentre calca con passo ancora notevole il tappeto blu che accoglie nell’olimpo del Passatore. Terza prestazione di categoria SF40, alle spalle di Marija Vrajic, seconda assoluta dietro l’extraterrestre Nikolina Sustic (7h53’57”) e Chiara Milanesi, quarta in 9h22’26”.
«Non mi aspettavo un risultato del genere – racconta la portacolori della Formiginese classe 1974 – ho deciso a gennaio che avrei corso il Passatore e quando un obiettivo di questo genere ti nasce dentro in maniera spontanea, si trovano motivazioni e forze che non pensavi di avere. Ho fatto una buona preparazione, senza esagerare e correndo la 50 km di Romagna come test più lungo, ci sono arrivata al meglio, carica, mi spaventava solo il caldo. E’ stato determinante il supporto dei miei amici: chi in bicicletta, Paolo e Manuela (Balestrazzi e Dallavalle, ndr) ad assistermi in auto facendosi trovare ai ristori ogni 5 km, per finire con quegli indimenticabili 5 km finali in cui ho corso insieme a mio figlio. Sono transitata alla Colla ben prima della mia proiezione, poi mentalmente è stato più facile, anche se ho sofferto gli ultimi 30 km. Ho sempre corso, questo per me era fondamentale: mi fossi fermata non sarei più ripartita. Una bellissima emozione, indimenticabile».
Si intrecciano migliaia di storie sulle strade che accompagnano da Firenze a Faenza. Almeno una per ognuno dei 2.426 irriducibili che hanno portato a termine l’impresa dei fatidici 101 chilometri di corsa, in questa edizione numero 46 del Passatore. Un viaggio, più che una corsa, come sostengono all’unisono quasi tutti i concorrenti. Una sfida intima, da giocare con se stessi molto prima che con gli altri compagni di viaggio. Onore doveroso ad uno strepitoso Andrea Zambelli, dalla vicina Reggio Emilia, che ha messo il punto esclamativo anche a livello agonistico, andando a trionfare in 6h54’36” dopo il secondo posto dell’anno scorso, spodestando il “re” Giorgio Calcaterra, che interrompe a 12 i successi a Faenza. In chiave modenese, più che meritate le note di merito a due icone del podismo di casa nostra, come Dino Muzzioli e Libero Zerbinati. Passatore numero 15 per il portacolori de La Patria Carpi (13h11’50”), con la soddisfazione doppia di tenere a battesimo l’ottima prestazione della nipote Simona, al primo Passatore concluso con successo in 12h22’29” dopo il ritiro al 70° di un anno fa, all’esordio. Sono stati invece 13 i traguardi della bandiera mirandolese della Pico (15h51’12”), che ha festeggiato il suo 466° sigillo, fra maratone ed ultra, anticipato al traguardo dal figlio Luca (13h43’17”), al quarto Passatore, il primo con i nuovi colori de La Patria Carpi. Non manca alla festa un’altra storica coppia padre-figlia, stavolta carpigiana, con Silvia Torricelli che cala il tris personale a Faenza in 11h41’40”, precedendo papà Werther, finisher da 14h08’23”. C’è sempre un motivo personale per correre il Passatore. Giovanni Grossi lo ha trovato correndo la sua 12^ 100 km nel ricordo di Chiara Cassano, figlia dell’amico Mario, scomparsa lo scorso autunno. Mauro Gambaiani invece, al suo 10° Passatore e 21^ maratona di questo 2018, ha corso per dedicare l’impresa a suo padre, tristemente scomparso la settimana scorsa. Esordio da circolino rosso per una sempre più scoppiettante Chiara Galavotti, che firma un ottimo crono da 10h57’37”. Per la portacolori classe 1984 della Pico Runners, una conferma su alti livelli nelle ultra, dopo la recente ottima prestazione nella 50 km di Romagna. Altri due esordi da ricordare, per Linda Malavasi e per Matteo Raimondi, che conclude con successo anche il Trittico di Romagna. Prestazione di rilievo infine per Marco Annovi, per i colori del 3’30” Running Team, primo dei modenesi al traguardo e per Domenico Coppola, che guida la carica MDS, seguito da Stefano Testi e Claudio Rovatti.
Questi i protagonisti modenesi del Passatore 2018.
100 km uomini: 74. Marco Annovi (3’30” Running Team) 9h47’24”; 190. Domenico Coppola (MDS Panariagroup) 11h17’11”; 321. Stefano Testi (MDS Panariagroup) 12h00’13”; 443. Giancarlo Peracchia (Individuale) 12h30’34”; 510. Claudio Rovatti (MDS Panariagroup) 12h47’24”; 608. Mauro Gambaiani (Pico Runners) 13h11’17”; 613. Dino Muzzioli (La Patria Carpi) 13h11’50”; 734. Giovanni Grossi (Passo Capponi) 13h36’30”; 769. Luca Zerbinati (La Patria Carpi) 13h43’17”; 827. Luca Carnevali (UISP Modena) 13h53’58”; 902. Massimiliano Scarpini (La Patria Carpi) 14h08’02”; 903. Alberto Bruschi (Pico Runners) 14h08’23”; 904. Werther Torricelli (Cittanova) 14’08”23”; 1027. Matteo Raimondi (Campogalliano) 14h37’41”; 1359. Libero Zerbinati (Pico Runners) 15h51’12”.
100 km donne: 8. Sonia Del Carlo (Formiginese) 9h38’38”; 25. Chiara Galavotti (Pico Runners) 10h57’37”; 42. Silvia Torricelli (Cittanova) 11h41’40”; 64. Simona Muzzioli (La Patria Carpi) 12h22’29”; 132. Linda Malavasi (Joy Runner) 13h57’2”; 224. Cinzia Tagliavini (Passo Capponi) 15h17’44”; 250. Greta Massari (Pico Runners) 15h46’11”; 357. Claudia Bertolini e Mary Michelini (Pico Runners) 17h54’17”.
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