Gazzetta di Modena

Sport

Francesca Ferretti dice “basta”: «Ho deciso, mi ritiro»

Francesca Ferretti dice “basta”: «Ho deciso, mi ritiro»

La regista reggiana, modenese d’adozione, lascia a 34 anni «Dopo 20 stagioni per me è arrivata l’ora di smettere»

2 MINUTI DI LETTURA





Reggiana di nascita, ma ormai da tempo modenese d’adozione: Francesca Ferretti, ultima regista della Liu Jo Nordmeccanica, ha annunciato sulla sua pagina Facebook il ritiro dall’attività agonistica a 34 anni.

Lo ha fatto con una lettera aperta in cui ringrazia tutti per una carriera strepitosa in cui ha conquistato 5 scudetti (3 con la maglia di Pesaro e 2 con quella della River Piacenza), 1 oro agli Europei e una Coppa del Mondo nel 2007.

A Modena ha vissuto le sue prime esperienze in serie A1 (2003-2005) e a Modena è tornata nel 2015 per tentare di aggiungere un titolo tricolore a quelli già conquistati.

L’ultima stagione, difficile e culminata con la rinuncia della società ad iscriversi al prossimo campionato, è stata anche quella del suo congedo.

Ecco la lettera con cui Francesca Ferretti saluta il mondo della pallavolo giocata.

«E’ arrivato il momento di fermarmi, una scelta presa con molta serenità e che mi fa capire che ho fatto la cosa giusta.

Ho giocato la mia ultima stagione, l’ultima della mia lunga carriera da pallavolista iniziata più di 20 anni fa nella mia Reggio Emilia con la società che mi ha lanciata, il GioVolley Reggio Emilia… Da li è stato tutto in discesa: selezioni regionali, le nazionali e poi a 15 anni il trasferimento al Club Italia per iniziare il mio vero cammino da professionista. Ho avuto l’onore di poter giocare in grandi club con grandissime campionesse, grandissimi allenatori ed in stupende città.

Ho avuto anche la fortuna di vestire la maglia della nazionale, forse non vissuta sempre serenamente, ma è stato un onore.

Il mio sogno era quello di finire la carriera a “casa” è così è stato, perché per me Modena è casa, la città dove ho giocato il mio primo anno da titolare in serie A1, la società che a livello giovanile incontravo sempre e sempre ci batteva, la città dove… da piccolina andavo con papà al PalaPanini a tifare la Daytona dove giocavano Giani, Cantagalli, Van De Goor…

La città dove avevo e ho tantissimi amici, la città che è 20 minuti da casa mia.

Sono stata una privilegiata…. Ho fatto

quello che ho amato e amo come lavoro, questo sport che mi ha tramando di sangue la mia famiglia.

Grazie a tutti voi che mi avete sempre seguita e sostenuta, alla mia famiglia, a tutti gli allenatori ed alle compagne che hanno incrociato la mia carriera».

Francy



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google