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Da Parma a Modena, Gigi Apolloni ci riprova

Da Parma a Modena, Gigi Apolloni ci riprova

Con Minotti e Galassi fece il vuoto nel campionato di serie D riportando i ducali in Lega Pro. Ma il trio fu silurato dalla proprietà e Nevio Scala si dimise

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Da Parma a Modena, a tre anni di distanza, con il solo e unico obiettivo di ripetersi. Indossando quei colori gialloblù che, evidentemente, sono strettamente legati a lui. Gigi Apolloni torna a Modena, nel club che lo lanciò da allenatore e che il tecnico di Frascati ripagò raggiungendo una doppia salvezza in serie B. Nel cuore di ogni tifoso canarino è ancora impressa l’immagine dell’impresa di Trieste, il coronamento di un miracolo sportivo costruito nel girone di ritorno del campionato 2008/09 con la conquista di 35 punti, dopo i 16 collezionati all’andata da Daniele Zoratto. Quel 30 maggio 2009, al termine di un match che pareva stregato risolto solo nel finale da Alex Pinardi, Apolloni venne portato in trionfo dalla squadra fino sotto allo spicchio del “Nereo Rocco” gremito dai sostenitori gialloblù. Fu quello il punto più alto dell’esperienza dell’ex difensore della nazionale italiana alla guida del Modena, premiato dalla società con la riconferma per la stagione successiva.

La carriera di Apolloni, però, non è decollata. Fino a quando, nell’estate del 2015, non è arrivata una telefonata da un club a lui molto caro, quel Parma nel quale era stato protagonista da giocatore. Un’estate molto particolare per i crociati, chiamati a ripartire dalla serie D dopo più di un ventennio trascorso quasi esclusivamente in A a causa del fallimento firmato dall’ex presidente Ghirardi. L’obbligo era di iniziare un percorso di risalita immediata, con una proprietà parmigiana, solidissima e ambiziosa.

Una chiamata irrinunciabile per Apolloni, che da poche settimane aveva firmato proprio per un’altra società di serie D, il Lentigione di Romano Amadei e Doriano Tosi. Risolvere il contratto non fu un problema e, probabilmente, consolidò ulteriormente rapporti di stima umana e professionale tra persone che ora si ritrovano a Modena, dove si erano conosciute più di dieci anni fa. Così il tecnico tornò nella vicina Parma in veste di mister, conquistando l’immediata promozione in serie C al termine di un campionato chiuso con 94 punti, frutto di 28 vittorie, 10 pareggi e zero sconfitte. Guadagnatosi la riconferma, nella stagione successiva Apolloni venne esonerato dopo 14 turni: la strada sua e quella del Parma, che aveva debuttato proprio al Braglia contro un Modena appena retrocesso (ma con l’altro ex Campedelli in panchina per la squalifica del mister), si separarono con la squadra comunque al quarto posto, dopo 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. La scelta della proprietà, che allontanò anche il dt Minotti e il ds Galassi, provocò le dimissioni del presidente Nevio Scala e gli unici scricchiolii di un progetto poi capace di riportare il Parma in serie A con un’altra doppia promozione. Da quell’esonero Apolloni non ha più allenato. Ora ci riprova a Modena, per ripetersi e scrivere un finale diverso a livello personale.

Marco Costanzini

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