Scala: "Modena, Apolloni è l'allenatore giusto"
L'ex presidente del Parma nella cavalcata alla Lega Pro: "Gigi è una mia creatura"
MODENA «Affidarsi a Gigi Apolloni per tornare subito nel calcio che conta è una scelta giusta e importante». Parola di Nevio Scala, che calcisticamente parlando conosce il nuovo tecnico canarino meglio di chiunque altro. Fu proprio lui a farlo diventare un calciatore vincente nel suo Parma, a livello nazionale e internazionale, e soprattutto fu lui, tre anni fa, ad anticipare la decisione presa oggi dal Modena, quando si trovò a dover scegliere l’allenatore che avrebbe dovuto riportare il Parma tra i professionisti dopo un fallimento ancor più roboante. Per Scala, Apolloni non ha segreti: «È una mia creatura, un ragazzo e un calciatore straordinario. Non ci sono cose su di lui che io non possa sapere», racconta. Dal post-fallimento di Parma a quello di Modena, il compito del mister di Frascati sarà identico: riportare subito la rinata società in serie C. «Gigi ha dimostrato di poterlo fare benissimo, vincendo un campionato di D senza perdere una gara, ma da solo un allenatore non fa miracoli: bisogna aiutarlo prima di tutto allestendo una squadra forte, come facemmo a Parma, e mettendo le persone giuste al posto giusto». Il nastro si riavvolge all’estate vissuta nel 2015 dai crociati: «Fu per me un onore e un nuovo stimolo tornare a Parma da presidente e il primo pensiero fu quello di creare uno staff tecnico-dirigenziale che avesse un legame speciale con la piazza e lavorasse con affiatamento e amicizia. Eravamo tutti allo stesso livello: c’eravamo io e Gigi, ma anche Lorenzo Minotti, Alberto Galassi e Fausto Pizzi. Per me Apolloni era una certezza già da calciatore, fu naturale pensare a lui per affidargli un Parma che avrebbe dovuto cancellare in fretta la macchia del fallimento. Ci riuscimmo, Gigi dimostrò di avere grandi qualità anche da allenatore, poi in C successe quello che è successo…». Ora Apolloni ci riprova a Modena, un’altra piazza a lui cara: «Per lo stesso motivo – commenta Scala – dico che la scelta fatta dalla società è importante. Gigi ritorna dove è iniziata la sua carriera di allenatore, dove ha esordito in panchina conquistando una salvezza quasi impossibile in serie B. Ripeto, da solo non basterà, perché fondamentale è la squadra. Quando una società riparte da basi solide, però, i presupposti ci sono tutti. Non ho conoscenze approfondite della nuova proprietà, ma Tosi fece con me il corso da direttore sportivo nel 2000 e di Amadei è stato proprio Apolloni a parlarmi sempre bene, come presidente apprezzato e corretto. Il mio augurio è che tutti siano una persona sola con Gigi: il progetto, così, sarà vincente».
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