Anzani: «Con Velasco crescerò tanto»
Il centrale di Modena: «Vado in una società che ha voglia di ripartire. La vita è fatta di scelte e io sono convinto della mia»
Una sconfitta e una vittoria per la nazionale italiana impegnata nel secondo weekend di Volleyball Nations League. In Argentina, Zaytsev e compagni hanno perso all'esordio contro il Canada per 3-1: per lo Zar però la solita grande partita con 17 punti (15 su 23 in attacco e 2 muri vincenti), mentre Anzani e Mazzone, che ha giocato il quarto set, in due hanno collezionato solamente quattro punti. L'Italvolley però ha subito reagito alla grande schiantando 3-0 l'Iran nella seconda gara del weekend. La nazionale allenata da Blengini, eccezion fatta per il primo set, ha dominato la prima gara in tutti gli altri due parziali. Best scorer dell'incontro per l'Italia, ancora una volta, Ivan Zaytsev: per il nuovo giocatore dell'Azimut 16 punti con un ottimo 15 su 24 in attacco, con anche 1 muro punto vincente; mentre per Anzani 5 punti, 3 in attacco, 1 a muro e 1 con un ace vincente. Ancora un weekend da dimenticare invece per la nazionale argentina allenata da Julio Velasco, il futuro allenatore dell'Azimut. La squadra sudamericana ha perso 3-1 contro il Canada e 3-2 contro l'Iran, ma non va dimenticato come alcuni dei suoi big, come De Cecco, per ora sono rimasti a riposo. Proprio dell'allenatore argentino ha parlato Simone Anzani in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello sport. «Quando ho firmato per Modena ancora non sapevo che l'allenatore sarebbe stato lui. Ovviamente, vista la statura del personaggio, l'idea di farmi allenare da lui mi emoziona e mi motiva tantissimo. Sono anche molto curioso di vedere in che cosa posso crescere ancora con un allenatore come lui. Mi dispiace abbandonare Perugia soprattutto per il gruppo che si era formato, ma la vita è fatta di scelte e io sono convinto della mia. Vado in una società che nella passata stagione ha avuto diversi problemi e c'è grande voglia di ripartire e da quello che ho visto finora si può fare molto».
Infine un pensiero sulla nazionale.
«Il rientro in Nazionale è più importante di tutto. Io mi emoziono tutte le volte che canto l'inno, figuriamoci se mi fermano le difficoltà. Ripeto, la squadra c'è, abbiamo solo bisogno di tempo per lavorare. Dobbiamo ringraziare la Fivb per questa manifestazione che ci fa saltare da una parte all'altra del mondo senza pause e senza riposo. Allenamenti pochi e certi meccanismi li puoi aggiustare solo in allenamento. La squadra è costruita per far bene, dobbiamo solo pensare a lavorare concentrandoci sull'obiettivo finale della stagione (il Mondiale, ndr)».
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