La storia di Christian Verona in finale scudetto di basket
«Nessuna vendetta con Venezia, ora non abbiamo niente da perdere con Milano». Christian Verona, modenese classe 1971, è il preparatore atletico dell’Aquila Trento Basket, finalista nei playoff...
«Nessuna vendetta con Venezia, ora non abbiamo niente da perdere con Milano». Christian Verona, modenese classe 1971, è il preparatore atletico dell’Aquila Trento Basket, finalista nei playoff scudetto di serie A. Quinti in stagione regolare, hanno eliminato in quattro gare sia Avellino (quarta) sia Venezia (prima e campione in carica). Il tricolore lo avevano vinto proprio in finale con Trento, alla seconda finale consecutiva. «Abbiamo giocato molto bene - riconosce Verona - ma non è una vendetta perché l’anno scorso loro hanno vinto lo scudetto, noi no. Il nostro percorso quest’anno è stato più maturo e arrivare in finale vale tre quarti di scudetto». Tra il titolo e l’Aquila si frappone l’Olympia Milano, seconda in stagione regolare e con 27 scudetti in bacheca. I bianconeri, per cui sarebbe il primo, partono come sfavoriti dai pronostici o “underdog”. «Ci prepariamo senza avere niente da perdere - ammette il preparatore atletico - anche se sulla carta dovevamo fare fatica con Avellino e Venezia era favorita. Non è detto che vada avanti così. Con il nostro basket dobbiamo fare giocare meno bene Milano». Verona riconosce la sua mano nella preparazione ed è «molto orgoglioso dei ragazzi, un gruppo di grande sacrificio, che gioca di squadra». Una scommessa vinta per lui, maturato nella pallavolo (era nello staff olimpico a Pechino 2008). «Il lavoro è più impegnativo nella pallacanestro - spiega il modenese - perché è uno sport di corsa e contatto». Nel suo curriculum figurano, tra le altre esperienze, la preparazione atletica della nuotatrice modenese Sara Giovannoni e del Modena di hockey pista. Guardando indietro riconosce di aver «voluto, non sperato, giocarmi qualcosa d'importante». Gara-1 sarà giocata domani sera (palla a due alle 20,45) a Milano, sede dell’eventuale gara-5. Chi ne vince tre ottiene il titolo. Dovesse essere Trento? «Mi sederei, mi rilasserei - conclude Verona - e il giorno dopo andrei a fare motocross con mio figlio per capire se è tutto vero. Intanto, mi voglio divertire in questa finale con una squadra più forte in un campo bellissimo».
Gabriele Farina
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