La Canovi Sassuolo in A2 Borruto: «Un capolavoro»
Volley femminile. «Una delle emozioni più grandi della mia vita: ho mantenuto la promessa di riportare la serie A in città. È stata una stagione straordinaria»
Un capolavoro. Sassuolo è tornata nell'olimpo del volley dopo dieci anni conquistando la promozione in serie A2. Decisiva la vittoria in gara 2 della finale playoff sul campo di Settimo Torinese, una stagione magica ideata e pensata in ogni minimo particolare da Carmelo Borruto. «E' stata una delle emozioni più grandi della mia vita – ha spiegato il direttore generale di Sassuolo. Ho vinto scudetti, coppe Italia e mondiali, ma questa è un'emozione particolare perché si è realizzato un progetto ideato da me. Ho gestito tutto sin dall'inizio, sono veramente felice di questo straordinario risultato». Borruto aveva un conto in sospeso con la città di Sassuolo. «Quando nel 2009 chiudemmo l'Unicom Starker, avevo promesso a me stesso di riportare la serie A a Sassuolo, una categoria che questa città merita. Siamo già al lavoro per continuare il progetto nella prossima stagione, l'obiettivo rimane quello di lanciare le nostre giovani giocatrici che cresciamo nel settore giovanile. Stiamo spostano tutte le giovanili a Sassuolo per dare l'opportunità alle ragazze di approdare in serie A direttamente con la prima squadra». La squadra sassolese ha ottenuto la promozione in serie A2 grazie ad un perfetto mix tra giocatrici esperte e giovani talenti. «Sapevo di aver allestito una squadra forte, ma quando hai tante giovani in squadra ci sono sempre delle insidie. Ho portato in B1 il gruppo di Under 18 che solamente un anno fa aveva chiuso al quinto posto il campionato di B2. Alle fine queste ragazze sono cresciute e siamo riusciti ad approdare in serie A. Fondamentali sono state Lancellotti, Crisanti ed Aguero, che hanno fatto da chioccia a tutto il gruppo e hanno ottenuto l'ennesimo straordinario risultato. Sono state fantastiche. Crisanti usciva dall'università di Bologna e veniva ad allenarsi; Aguero, invece, ha avuto un figlio lo scorso maggio e, nonostante questo, non ha mai saltato un allenamento venendo tutti i giorni da Carpi». Il futuro di queste due campionesse? «Hanno dato tantissimo a Sassuolo, hanno fatto sacrifici per tutta la stagione.
La loro espressione al termine dell'impresa mi ha fatto capire molte cose. Adesso vedremo cosa fare». Borruto conclude con i ringraziamenti. «Ci sono molte persone alle quali dedicare questo successo. Però voglio mettere al primo posto la mia famiglia, che in questa stagione hanno dovuto sopportare un padre ancor più stressato e nervoso del solito. Un ringraziamento particolare va ai nostri sponsor, in primis Andrea Canovi che ha creduto in noi dal primo momento».
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