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Milan, Li parla bene ma non mette i soldi «Tutto ok entro il 28»

Milan, Li parla bene ma non mette i soldi «Tutto ok entro il 28»

Il consiglio d’amministrazione si chiude senza certezze Cappelli: «Siamo fiduciosi anche per l’udienza all’Uefa» 

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MILANO. Il presidente del Milan, Li Yonghong, avrebbe dovuto versare nella giornata di ieri gli ultimi 32 milioni di euro per l'aumento di capitale ed invece, nel corso di un Cda durato circa 45' e terminato intorno alle 12,20, si è limitato a rassicurarea tutti in videoconferenza. Il membro del Consiglio Paolo Scaroni, all'uscita, ha tagliato corto e rimandando all'amministratore delegato le spiegazioni. «Chiedete a Fassone», la replica ai cronisti che gli chiedevano un giudizio sull'esito del Cda. C'è attesa per capire se Li ha completato l'aumento di capitale versando i 32 mln residui e se nel corso della riunione è stato affrontato il tema del potenziale nuovo socio.

Li ha confermato a parole ma senza alcun documento scritto la linea mantenuta nelle ultime settimane: il denaro per completare la ricapitalizzazione del club arriverà nelle casse rossonere entro il 28 giugno. A pochi giorni dalla chiusura del bilancio, che registrerà un rosso tra i 70 e i 75 milioni di euro. L'ennesima scadenza che slitta nella complessa gestione cinese del Milan, una vera e propria corsa ad ostacoli e contro il tempo: nei prossimi dieci giorni la proprietà riceverà solleciti di pagamento mentre Elliott, che la scorsa primavera ha garantito al cinese il prestito-ponte da 303 milioni per definire il closing con Fininvest, monitora attentamente la situazione.

Il fondo americano è infatti determinato a far rispettare i «covenant», riservandosi la possibilità, qualora Li Yonghong non dovesse far fronte agli impegni, a subentrare nell'aumento di capitale, accelerando così la exit strategy di mr Li. Anche questo aumento di capitale procede a singhiozzo e non fa decollare il grado di fiducia verso il misterioso uomo di affari cinese, alla frenetica ricerca di un socio. In tal senso pare essersi per il momento raffreddata la pista americana a cui stava lavorando Goldman Sachs, ma ci sarebbero almeno altri due soggetti che seguono con grande interesse l'evoluzione della situazione, ed è possibile che preferiscano però trattare direttamente con il fondo Elliott una volta che sarà uscito definitivamente di scena Li.

«Parlate voi del nuovo socio - taglia corto il consigliere di amministrazione Roberto Cappelli davanti ai giornalisti - ma noi nel cda non l'abbiamo fatto, non c'è stata alcuna comunicazione a riguardo. Confermo che entro il 28 giugno arriveranno i 32 milioni da parte di Yonghong Li per ultimare l'aumento di capitale». Per Cappelli i prossimi giorni saranno di fondamentale importanza anche su un altro tavolo di lavoro: sarà lui, come responsabile della task force legale del Milan, a fiancheggiare Marco Fassone nell'udienza del 19 a Nyon, davanti alla Camera Giudicante della Uefa per il Fair Play Finanziario. «Siamo ottimisti sulla sentenza? Noi siamo ottimisti per natura - sorride Cappelli -, dobbiamo esserlo. Abbiamo buone ragioni, speriamo di farle valere». Nel corso del Cda è stato toccato marginalmente il discorso su San Siro mentre è stato approvato il budget della prossima stagione, necessario per l'iscrizione al campionato e per ottenere la licenza Uefa. Una stagione che scatterà a Milanello con il raduno del prossimo 9 luglio, data entro la quale si conoscerà, in un senso o nell'altro, il destino di Li Yonghong.



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