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La Pieve diventa corazzata Lodi: «Sì, siamo in pole»

di Francesco Dondi
La Pieve diventa corazzata Lodi: «Sì, siamo in pole»

Promozione. Il mister: «Non posso nascondermi, grande lavoro del ds Bernabiti» La super coppia d’attacco Azzouzi-El Madi e Girotti rinforzano il gruppo storico

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Da Maiori, sulla splendida costiera amalfitana dove si trova ad un camp giovanile insieme all’amico e socio Alberto Bollini, Simone Lodi ha due soli pensieri. Il primo è per la famiglia rimasta a casa in questa settimana di lavoro calcistico, il secondo è per la “sua” La Pieve Nonantola, protagonista indiscussa sul mercato di Promozione.

Mister, Azzouzi, El Madi, Girotti, ma dove volete arrivare?

«A giugno è impossibile dirlo, ma di sicuro posso soltanto fare i complimenti alla mia società che sta facendo un mercato di altissimo livello. Si tratta di due attaccanti e di un centrocampista che non scopro io. Per loro parla il curriculum e io sono ben contento di poterli allenare. Brucia ancora il finale della stagione quando avevamo pressoché agguantato i plaoff e poi... Ecco, direi che puntiamo a fare molto meglio».

Il diesse Bernabiti è intenzionato a farle un altro regalo?

«Non credo, io direi che siamo a posto così. O meglio, è stato fatto uno sforzo ingente per migliorare sensibilmente il gruppo e credo che io possa essere molto soddisfatto. Magari siamo un po’ corti in difesa, ma davvero è un dettaglio su cui non ho alcuna intenzione di soffermarmi».

Se ne sono andati in tanti, è stata una rifondazione.

«La Pieve è una grande famiglia dove tutti portano un po’ della propria professionalità e passione. Per stare in questa società bisogna sposarla e avere ideali analoghi altrimenti ci si viene esclusi. Certo, abbiamo cambiato tanto, ma siamo ripartiti da uno zoccolo duro che in questa famiglia ci sta benissimo. Penso, ad esempio, a Toto Modica, Lollo Pignatti, Daniele Battara e Davide Pecorari. Loro incarnano la mentalità Pieve ed era giusto proseguire su questa strada».

Ci saranno anche alcuni cambiamenti organizzativi.

«Ci siamo strutturati anche da un punto di vista organizzativo e logistico. Perché se hai una grande squadra, ma intorno mancano le strutture o alcune competenze allora si va poco in là. Ecco che avremo un preparatore dei portieri e un fisioterapista con noi. Dall’esterno possono sembrare dettagli, ma per chi vive uno spogliatoio sa bene di cosa parlo».

Fa lo scaramantico se le si dice che La Pieve è la favorita alla vittoria del campionato?

«Sarei bugiardo se ci nascondessimo, di sicuro abbiamo allestito un’ottima squadra e credo che partiamo dalla prima fila. Con noi, al momento, vedo il Castellarano che con la coppia formata da Toni e Barozzi ha in dote un pacchetto da almeno 40 gol».

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