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Da Rio a Mutina per amore del beach

Da Rio a Mutina per amore del beach

Brasiliano di nascita, nel 2014 ha portato il Qatar all’Olimpiade, oggi ha scelto di vivere nella nostra città con la fidanzata

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Che cosa ama di più al mondo un brasiliano? Samba, forse, calcio, quasi certamente, ma anche e soprattutto volley, indoor, e ancor più il beach volley. È il caso di Julio Do Nascimento, a cui va aggiunto per dovuto rispetto un bel Cesar subito dopo il nome: questione anagrafica, ma anche la fotografia di quello che è il personaggio, carattere fiero, un’esperienza di vita e sportiva che diventerebbe un best seller se raccontata in un libro.

Grazie a lui, Modena ha da qualche tempo un “personaggio” vero in più, perché il destino di chi è sempre alla ricerca di esperienze nuove ha portato Julio a vivere stabilmente da qualche mese nella nostra città, dove sarà istruttore dello sport che ama nella scuola di Mutina Beach.

Julio è reduce da una bella esperienza in Qatar, che lui, con le sue prodezze ha contribuito in modo determinante, grazie al cambio di nazionalità sportiva, a portare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016.

«È stata una esperienza molto affascinante, io amo il beach volley, l’ho sempre amato fin da ragazzino, ho giocato anche indoor, ma molto poco, ho sempre sentito il richiamo della sabbia che è la mia seconda casa, lì mi sento davvero a mio agio».

«L’Olimpiade è il sogno di qualunque atleta e quindi era anche il mio, il Qatar mi ha contattato una prima volta, ma non se ne fece nulla, poi pensando ai Giochi di Rio de Janeiro, quando mi chiesero nuovamente di giocare per loro cambiando nazionalità sportiva ho accettato con entusiasmo. In sei mesi dal gennaio 2016 io e il mio compagno Ahmed Tijan, gambiano, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e alla fine siamo riusciti a qualificarci. A Rio le cose sono andate in un certo modo, il nostro tecnico ha scelto un’altra coppia e il Qatar è arrivato nono, a me resta la gioia di esserci arrivato sul campo all’Olimpiade e il rimpianto di aver fatto parte del Qatar senza poter scendere di fatto in campo».

L’italiano è pressoché perfetto e gli chiedi come questo sia possibile.

«L’Italia è un Paese speciale per me, ci venni quando ero giovanissimo, qualche torneo, sei anni di lavoro all’Eurocamp di Cesenatico di beach, tanti amici e anche una fidanzata, Ilaria, ex giocatrice di pallavolo indoor di alto livello, conosciuta proprio a Cesenatico a una festa e divenuta poi compagna inseparabile, prima in Qatar, per un anno e mezzo, ora anche a Modena».

Tanti successi in giro per il mondo, fino alla decisione di dedicarsi ad altro e di farlo proprio qui a Modena.

«Il merito è di Davis Krumins, mio amico da anni. Insegnare beach è un’idea che mi piace, quindi ho deciso di fare l’istruttore a Mutina Beach, sarà un’altra esperienza bellissima e mi aspetto di vivere una grande estate con tutti gli appassionati di questo sport».

Da brasiliano “doc” non si sottrae al fascino del Mondiale di calcio.

«Spero di sbagliarmi, ma non credo che possiamo ripetere in Russia i successi del passato».

E sempre da brasiliano non può sottrarsi alla domanda sui grandi connazionali del passato visti in Italia.

«Giba mi piaceva proprio tanto, Ricardo avrà sempre qualcosa in più di chiunque altro a palleggiare, la diagonale con Andrè Nascimento è stata inarrivabile».

All’indoor si dedicherà forse da... spettatore.

«Magari andrò a vedere qualche partita, ho conosciuto Zaytsev quando giocò a Doha la Coppa dell’Emiro, fortissimo davvero».

Di Modena città per ora conosce il centro.

«Bello poi sono stato alla Pomposa, mi piace uscire di sera, ero così anche quando giocavo a Monza, indoor, anni fa, bella esperienza. Qui mi parlano tutti dei tortellini, ma per ora non ho ancora verificato... ».

Sul futuro da istruttore nessun dubbio.

«Io e Davis stiamo già studiando il odo di organizzare tornei e di tramettere la passione per il beach volley a tutti quanti verranno, di una cosa sono certo, questa estate ci divertiremo molto».

Fabio Rossi

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