Maino Neri tra i “grandi” modenesi
L’ex capitano del Modena riposerà nell’area monumentale di San Cataldo
MODENA Fu protagonista con il Modena negli anni gloriosi delle sfide con il “grande Torino” e del terzo posto in serie A, vinse due scudetti con l’Inter e giocò con la Nazionale i Mondiali del 1954 in Svizzera, oltre alle Olimpiadi del ’48 a Londra e del ’52 a Helsinki, per poi continuare la carriera come allenatore. Maino Neri, scomparso nel 1995 a 71 anni, riposerà ora nella parte monumentale del Cimitero di San Cataldo. La giunta del Comune di Modena, infatti, ha accolto la richiesta delle figlie affinché, dopo la prevista esumazione dal cimitero di Santa Maria di Mugnano, i resti dell'ex capitano canarino potessero trovare posto nell’area del cimitero storico riservata ai cittadini che si sono distinti per particolari meriti in ambito locale e nazionale, così da essere “considerati degni della riconoscenza della città”. Cresciuto nel Modena, Neri era il mediano della squadra canarina tra il 1941 e il 1951 (con 238 presenze tra B e A), poi passò all’Inter dove vinse lo scudetto nel 1953 e 1954. Chiuse la carriera a Brescia per poi distinguersi anche come allenatore sempre all’Inter, nelle giovanili e da vice di Herrera in prima squadra tra il 1960 e il 1964. Allenò anche a Modena. I familiari raccontano di come in questi anni non siano mai mancati sulla sua tomba i fiori lasciti dai tifosi canarini.
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