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Festa azzurra, ma vince la Russia

di Fabio Rossi
Festa azzurra, ma vince la Russia

Ovazione per Zaytsev all’ingresso in campo, momenti di bella Italia, decide Muserskiy

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Applausometro in tilt all’ingresso in campo di Ivan Zaytsev: chissà da quanto sognava un’accoglienza del genere al PalaPanini lo Zar...Non ha la maglia gialloblù addosso, ancora, il “figlio del grande Vyacheslav”, ma Modena è fatta così, sa leggerti dentro e capisce in un istante, sa se tu l’hai scelta con gioia, come ha fatto Ivan, e ti dà subito il suo cuore. Il “Tempio” è pieno (avevate dubbi?), come si conviene ad un “evento”, un grande evento: Italia-Russia lo è per mille motivi. Non ultimo perché Modena, che ahimè non avrà il Mondiale, vuole vivere questa tappa della Nations League come un altro “Mondiale”, il suo “piccolo Mondiale”.

In campo della pattuglia della prossima Azimut, sempre che sia ancora questa la denominazione..., c’è anche l’altro nuovo acquisto, Simone Anzani, che come Zaytsev viene da Perugia, un altro scudettato, che vorrebbe vincere anche a Modena, insieme a Modena.

Blengini, coach azzurro, che da queste parti è passato da giovanissimo come vice Velasco, mette Maruotti (Juantorena è a riposo) e Lanza in 4, Cester è l’altro centro, Giannelli recupera dopo l’infortunio ed è titolare, Colaci il libero. Per l’altra Modena, cioè Rossini e Mazzone, la partita inizia in panchina.

I russi hanno Mikhaylov, appena rientrato in nazionale, in versione turista a Modena, dove esplose ai Mondiali 2010, Muserskiy in panchina: Shliapnikov, non ha nemmeno Butko e Grankin, i due registi titolari e va alla caccia della vittoria che varrebbe la qualificazione con tanti giovani, la Russia di domani, ma non ancora di oggi: al Mondiale di settembre i campioni d’Europa in carica manderanno in campo i big, non questo insieme di talento esplosivo forgiato in modo mirabile dal lavoro prezioso di Daniele Bagnoli e Camillo Placì, oggi rispettivamente alla guida dell’Ural Ufa e del Fakel Novo Urengoj.

Sul 16-16, però, il tecnico russo on resiste alla tentazione di mandare dentro Muserskiy in battuta: ace e break, Russia in fuga e primo set (23-20) fino al 25-21, firmato da capitan Volkov. Serve una reazione e il pubblico di Modena fa il suo dovere sospingendo gli azzurri alla rimonta da 2-7 al 13-10 nel secondo set. Il 14-11 è il punto che tutti sognano di rivedere in campionato: diagonale stretta di Zaytsev nei due metri e mezzo, non un centimetro di più, quasi un remember degli attacchi che regalava Quiroga 30 anni fa. L’Italia resta a +3 e crede nell’1-1: non ha fatto i conti con Muserskiy, un flagello in battuta, e Poletaev che ribaltano tutto: 25-22, 2-0 Russia. C’è il tempo per l’ingresso di Mazzone per Cester sull’1-4 del terzo set, poi la Russia da metà del parziale se ne va verso vittoria e qualificazione, con la Final Six ormai quasi impossibile per gli azzurri.

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