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La crisi del Milan Li non versa ma interviene Elliott E spunta Ricketts

MILANO. Li Yonghong ha meno di venti giorni di tempo per restare alla guida del Milan. Il proprietario cinese è in ritardo sull’ennesima scadenza, ma questa volta ha effetti immediati il mancato...

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MILANO. Li Yonghong ha meno di venti giorni di tempo per restare alla guida del Milan. Il proprietario cinese è in ritardo sull’ennesima scadenza, ma questa volta ha effetti immediati il mancato versamento, entro il termine fissato per ieri, dei 32 milioni di euro per completare l'aumento di capitale. Sollecitato dall'ad rossonero Marco Fassone, Elliott è intervenuto subito in surroga con il versamento del capitale, come previsto dalle ultime modifiche approvate a inizio maggio nei contratti per i bond, attraverso cui il fondo statunitense ha prestato parte dei 303 milioni grazie ai quali il cinese ha completato l'acquisto del club il 13 aprile 2017.

Secondo indiscrezioni, Li ha tempo fino al 10 luglio per restituire i 32 milioni. Altrimenti si avvierà l'iter per l'escussione del pegno da parte di Elliott, davanti al tribunale del Lussemburgo, dove ha sede Rossoneri Sport Investment Lux, società veicolo con cui il cinese ha rilevato il Milan. Nel frattempo Li prosegue la ricerca di un socio. I Ricketts escono allo scoperto, chiarendo che l'offerta non vede coinvolto solo Thomas Ricketts ma l'intera sua famiglia, che ha in mente «un progetto strutturato, a medio lungo termine».



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