PalaPanini magico, Italia batte Francia: final six possibile
Nel caso di ko della Polonia in Australia tutto dipenderà poi dalla sfida di questa sera tra azzurri e Stati Uniti
Il PalaPanini fa miracoli. Ormai è certo. In attesa di essere proclamato “Luogo Santo”, il Tempio del volley aggiunge un altro “evento soprannaturale” ai tanti già visti nei suoi 33 anni di vita. Non più tardi di venerdì sera, l’Italia, spazzata via dalla “giovane, affascinante Russia” era di fatto già in vacanza. Appena 24 ore dopo gli stessi azzurri, galvanizzati dai calcoli aritmetici provenienti da Melbourne sono letteralmente risorti: vittoria sulla Francia e discorso qualificazione tenuto ancora aperto, almeno fino a questa mattina, quando un’eventuale sconfitta della Polonia in Australia renderebbe possibile il viaggio a Lille, a inizio luglio per la final six della Nations League. Un vero e proprio miracolo, sportivo, degno del PalaPanini. Qualche ora e sapremo. Intanto gli azzurri tornano a sorridere e si godono quella piccola speranza che si sono guadagnati battendo la Francia. Un successo meritato costruito sulle prodezze di ogni singolo interprete, modenese e non, del match: da Zaytsev che è l’immagine della felicità da quando ha annunciato il trasferimento in gialloblù, a Mazzone e Anzani zone 3 destinate a lasciare il segno in prospettiva prossima stagione.
Le motivazioni in campo fanno tutta la differenza del mondo, nella prima giornata la Russia doveva vincere per qualificarsi e lo ha fatto, senza se e senza ma, con una prova di forza impressionante.
La Francia, prima in classifica, di certo non si è tirata indietro, perché gente come Earvin Ngapeth non ama mai perdere, ma altrettanto certamente non esce dal campo disperata dopo la terza sconfitta, del tutto ininfluente, nei 14 incontri disputati finora.
Bellissima la reazione azzurra, ancor più bello però il modo in cui Modena ha vissuto questa seconda giornata della tappa di Nations League.
Gente in fila ben prima dell’apertura degli ingressi, clima davvero da “villaggio mondiale” (come avvenne nel 2010 e 2014) all’esterno dell’impianto, giovani e meno giovani alla caccia di un autografo o di un’occasione per scambiare qualche parola con i campioni di oggi, ma anche di ieri.
Sì, perché il PalaPanini ha un richiamo incredibile su tutti e allora ovunque ti giri vedi personaggi che hanno fatto la storia del volley. C’è Vladi Grbic, che tiene banco con Daniele Bagnoli, c’è Bazooka Cantagalli che vede Marco Bracci e ricompone la diagonale dei martelli della leggendaria Daytona, e poi ancora Recine, Lorenzetti, Gardini, con Silvano Prandi e Camillo Placì a colloquio come quando facevano staff insieme a Cuneo prima e a Modena poi.
In campo intanto Stati Uniti, imbottiti di riserve, e Russia, che vince 3-0, tentano di attirare l’attenzione sulla prima partita della giornata, riuscendoci, incredibilmente: match senza un perché per la classifica, ma al PalaPanini, non è così, qui tutto ha sempre un perché, questa è la magia del volley, la magia di Modena.
Fabio Rossi
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