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Francia e Usa chiudono vincendo

Francia e Usa chiudono vincendo

Ultima giornata ininfluente per la classifica: applausi per Earvin, azzurri ko

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In mattinata arriva la notizia del successo della Polonia in Australia che elimina l’Italia dalla final six di Lille, ma nulla cambia per Modena: c’è un’ultima giornata di Nations League da onorare e allora, ma non è una novità questa, tutti al Palazzo. Colpo d’occhio più degno di una finale scudetto, che di due “esibizioni”, di gran lusso, ma pur sempre esibizioni. Nella prima siamo già oltre le 4mila presenze, con la Francia che d’incanto, dopo lo 0-3 beccato dagli azzurri, ritrova i titolari e un animus pugnandi ben diverso da quello della sera prima. Ngapeth, emozionatissimo, vuole salutare il pubblico di casa con una prestazione all’altezza e alla fine ci riesce anche: 13 punti, qualche colpo spettacolare, a cui va aggiunto il 3-0 finale. Alla vittoria della Francia contribuisce anche in modo decisivo Kevin le Roux, sì proprio lui, il centrale transitato da queste parti senza lasciare molti segni del suo passaggio.

Giornata di riposo attivo per i russi, invece, con Kliuka e Poletaev a riposo: in fondo il loro obiettivo era andare in finale, si giocavano tutto contro l’Italia nel primo match, vinto alla grande grazie a un Muserskiy poi nemmeno a referto nelle partite successive.

Serata azzurra: il pubblico c’è, con tanta voglia di divertirsi, ma gli Stati Uniti, che il giorno prima avevano fatto turn over, stavolta mandano in campo i big. Anderson, Christenson, un ex e un futuro gialloblù, si aggiungono a Maxwell Holt e la gente trova modo di appassionarsi ad una sfida che di esaltante non ha davvero tanto. Zaytsev si batte come un leone nel primo set per cercare di avvicinare l’Italia ai rivali e quasi riesce nell’aggancio prime del 23-25 che spegne un’Italia in cui trovano spazio Baranowicz, Parodi e fa un ingresso anche Nelli.

Il secondo parziale è da dimenticare, nel terzo almeno l’Italia mostra orgoglio, cancella tre match ball agli States, spreca una palla set, per arrendersi poi 29-27 sull’ultimo punto firmato da Matt Anderson. Ora, sfumata la finale di Nations League, tutti a pensare al Mondiale da giocare in casa e in cui sarà vietato fallire.

Fabio Rossi

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