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Ngapeth: «Io e Catia ci vogliamo bene»

di Francesco Cottafava
Ngapeth: «Io e Catia ci vogliamo bene»

«Sapere che non ci vedremo a lungo fa male al cuore»

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Earvin Ngapeth, il re del Pala Panini. Il fuoriclasse francese, per quattro anni e mezzo stella e bandiera di Modena, è uscito dal Tempio del Volley accompagnato dalla standing ovation di tutto il pubblico. Potrebbe essere stata l'ultima apparizione di Ngapeth al Pala Panini, anche se le sue parole al termine della tre giorni modenese di Volleyball Nations League alimentano la speranza di Modena di poter riabbracciare al più presto il fuoriclasse transalpino. Chi proverà a tutti i costi a riportare all'ombra della Ghirlandina Ngapeth sarà, ovviamente, Catia Pedrini.

L'AMORE VERSO CATIA

«Io e Catia ci vogliamo tanto bene – ha raccontato lo schiacciatore francese. Sapere che non ci vedremo per tanto tempo è un colpo al cuore per me. Tra di noi c'è amore puro».

Parole di profonda stima che arrivano dopo il bellissimo abbraccio tra i due avvenuto anche ieri, quando si sono fermati all'ingresso del Pala Panini per scambiarsi un ultimo, affettuoso saluto. E' indubbio come Catia Pedrini sia stata una delle persone decisive nella crescita tecnica e mentale di Ngapeth, arrivato al Pala Panini in sovrappeso dopo essere scappato dalla Russia dopo solo quattro mesi di campionato. Modena ed il suo ambiente ideale per giocare a pallavolo lo hanno fatto rinascere, portandolo nell'Olimpo del volley e trasformandolo in uno dei giocatori più forti del mondo, per alcuni lo schiacciatore più completo del panorama internazionale. Catia Pedrini è stata determinante nella sua escalation e tra i due si è instaurato un rapporto di profonda amicizia e stima reciproca.

NGAPETH, IL RE DI MODENA

Modena si è innamorata fin dal primo istante di Ngapeth, che ha ripagato tutto il popolo gialloblù con la conquista di uno scudetto, due Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

«E' stato molto emozionante uscire dal Pala Panini tra gli applausi. Questo è un pubblico che avrò sempre nel cuore, così come la società di Modena Volley. Ringrazio veramente tutti per quello che mi hanno dato in questi anni, grazie di cuore Modena».

Nonostante sia sceso in campo con la maglia della nazionale francese, Ngapeth si è sentito a casa: nella partita di ieri contro la Russia, Monsieur Magic ha incantato tutto il pubblico con le sue classiche giocate da fuoriclasse assoluto e ha chiuso la gara con 13 punti (58% in attacco) con anche due ace diretti.

«I miei compagni mi prendevano in giro in questi giorni. Dicevano “tanto giochiamo in casa, siamo nel palazzetto di Earvin”. Sapevano che per me giocare al Pala Panini era speciale, ma lo è stato anche per loro perché questo pubblico e questo ambiente ti dà sempre qualcosa di bello».

MONSIEUR MAGIC TORNERA'?

La vera domanda adesso è “quando tornerà Ngapeth?”. Le voci in questi giorni al Pala Panini correvano incontrollate, con tantissimi addetti ai lavori ed ex leggende del volley che alimentavano il dibattito. Tutti, però, sono certi che Ngapeth tornerà al più presto al Pala Panini, c'è chi dice già tra un anno nonostante il contratto biennale firmato con lo Zenit Kazan.

«Vado in una società con tanti obiettivi. La prima esperienza in Russia che ho fatto è stato un disastro, ma sono abbastanza fiducioso questa nuova avventura a Kazan. Secondo me non tornerò quest'anno, però i giocatori vanno e vengono. Non si sa mai. Se ho un'uscita dal contratto biennale con lo Zenit? E' possibile, tutto è possibile. Adesso vado a Kazan che è una società che vuole vincere tutto, poi vedremo».

La prossima Superlega potrebbe essere la migliore di sempre, con tantissimi campioni che hanno deciso di venire in Italia. Mancherà però Ngapeth, che conclude la sua intervista facendo una precisa richiesta.

«Io ho sempre detto che il campionato italiano è il più forte del mondo e l'anno prossimo lo sarà ancora di più. Sarà veramente un gran campionato, mi spiace un po' non far parte di questa super stagione, però forse tornerò in Italia e spero che tutti questi campioni ci saranno ancora ad aspettarmi».

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