Perna: «Il nuovo Modena mi piace, è stato costruito per vincere»
«Conosco bene Cacioli, ho incontrato Ferretti e Dierna e Lauria fa la differenza Ho conquistato due promozioni, ma mai qui: adesso tocca a anche a me»
Torna a Modena perchè una bandiera gialloblù la carriera vuole chiuderla dove ha lasciato il cuore. E Armando Perna lo ha lasciato sotto la Ghirlandina anche se nella sua carriera ha conosciuto altre piezza importanti come Palermo e Livorno dove ha conquistato le sue due uniche promozioni. Sotto la Ghirlandina ha lasciato un segno importante per la sua generosità, la grinta e l’attaccamento a una maglia che è pronto a indossare di nuoVo con tanto di fascia di capitano (Apolloni permettendo... ). Lo intercettiamo proprio durante un blitz in città prima della partenza per gli ultimi giorni di vacanza. Armando è carico, come sempre, ed applaude le operazioni di mercato di Doriano Tosi e la nuova squadra che ormai ha già un suo volto.
Armando, come vedi il nuovo Modena?
«Lo vedo bene, anzi benissimo. Il direttore, secondo me, ha utilizzato la filosofia giusta: ha cercato e preso i migliori giocatori per la categoria, uomini che in serie D hanno vinto tanto e conquistato promozioni. Poi in attacco c’è un patrimonio di gol che, sulla carta, è importantissimo. Ma anche dietro e in mezzo siamo messi piuttosto bene anche se il mercato è ancora aperto e la rosa è da completare».
Conosci qualcuno dei nuovi compagni?
«Quando ero a Macerata abitavo nello stesso residence di Luca Cacioli. Ci conosciamo benissimo e lui è proprio uno di quei vincenti di cui parlavo avendo conquistato otto promozioni. Poi ho affrontato Ferretti e Lauria a Parma ha fatto la differenza. Dierna è un grande centrale a cui starei alla larga se fossi una punta. E anche Pettarin è un giocatore azzeccato. Non sono arrivati i nomi di serie B, ma nel nuovo Modena ci sono i giocatori giusti per far bene e centrare l’obiettivo di riportare subito il calcio della città tra i prof. Ci sono i big della serie D e, per quanto mi riguarda, credo che Tosi abbia fatto la scelta giusta».
Il pubblico di Modena ti stima e crede tanto nella squadra che sta nascendo.
«Sono spesso in città e avverto tutta questa tensione positiva che per noi sarà una grande responsabilità, soprattutto per me. Ho vinto due campionati in carriera a Palermo e a Livorno, ma a Modena, nonostante le belle stagioni trascorse, sono ancora a secco. Ecco, il mio desiderio è di vincere un campionato proprio a Modena per togliermi una soddisfazione e regalarne una importante anche ai nostri tifosi che la meritano dopo quello che è accaduto e le conseguenti sofferenze. Abbiamo una grande responsabilità, ma c’è la gente giusta per sostenerla».
Reggiana e Cesena potrebbero essere nello stesso girone.
«Sto seguendo le loro vicissitudini. Il rischio potrebbe esserci e sarebbe meglio non averle tra i i piedi visto che si tratta di piazze importanti. Ma nessuna paura, ci mancherebbe». —
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