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Inter, umiltà Nainggolan «La Juve è sempre forte Prima o poi sbaglierà»

Inter, umiltà Nainggolan «La Juve è sempre forte Prima o poi sbaglierà»

Prima uscita del colpo di mercato della squadra nerazzurra «Ho detto a Icardi che sono molto carico, lo è anche lui»

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MILANO. Radja Nainggolan ha un solo obiettivo: riuscire a vincere e a farlo «in fretta». Escluso dal ct del Belgio da un Mondiale che non sta seguendo perché «gli farebbe troppo male», a 30 anni si considera nel pieno della maturità e vuole togliersi lo sfizio di mettere un trofeo nel proprio palmares personale. Non ci è riuscito a Roma con la maglia numero 4 («non parlerei troppo del passato ma poteva finire diversamente»), vuole provarci all'Inter con la 14 dove, giura, avrebbe firmato anche senza la qualificazione in Champions League («Il momento giusto era arrivato»).

La rivale da battere è sempre la stessa, quella Juventus per cui Nainggolan non ha mai speso parole tenere in tutta la sua carriera. La sfida si rinnova, da un altro punto di vista e da una piazza che con la Juve si è sempre scontrata con polemiche feroci. «La Juve - evidenzia Nainggolan - vince da tanti anni, è una squadra che si rinforza ogni stagione ma la speranza è che prima o poi sbagli un campionato e che quindi qualcun altro possa vincerlo». Per farlo il belga, che si presenta senza sorridere mai, spia di una forte emozione, e senza nemmeno arruffianarsi la platea, si augura di trovare nuovi acquisti nel giorno del raduno, con Politano e Malcom nel mirino della dirigenza: «Il mercato è ancora lungo, si stanno muovendo bene tante squadre e magari all'Inter arriverà qualche altro giocatore. Dembelè? È un amico ma sta giocando il Mondiale e di certo non lo voglio stressare a parlare di mercato». Punto fermo dell'Inter resta però Icardi, con cui Nainggolan spera di trovare un'intesa simile a quella avuta con Dzeko. «Sono due attaccanti diversi - sentenzia Nainggolan - ma sono grandi entrambi. Icardi vive per il gol, Dzeko lavora di più per la squadra. Mi sono trovato bene con Edin, spero di farlo anche con Mauro. Ho già parlato con Icardi. Gli ho detto che sono carico e lui mi ha risposto che lo è altrettanto. Mi incuriosisce anche giocare con Perisic: se sta bene può essere devastante».

Per Nainggolan Spalletti è la garanzia di riuscire di esprimersi da top player: con lui ha vissuto la stagione migliore da trequartista con 11 reti ma si mette a disposizione per dare una mano alla causa, «anche da mediano». «Alla fine - sottolinea però il belga - nel calcio parlano le statistiche. Con Spalletti arrivavo molto di più in area, con Di Francesco ero più arretrato. Cosa posso dare tatticamente lo deciderà Spalletti». —



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