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Nations League: Guidetti, un argento che vale oro

Fabio Rossi
Nations League: Guidetti, un argento che vale oro

Il tecnico modenese sfiora il miracolo contro gli Usa in finale. «Siamo giovani e felici di aver fatto la storia della Turchia» 

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“Baladin, Boz, Ozbay Gunes....”: un nuovo scioglilingua? No, semplicemente i nomi di giovani destinate fare la storia del volley in Turchia e in campo internazionale che Giovanni Guidetti, con un capolavoro degno del miglior Giotto, Michelangelo o Leonardo Da Vinci, ha portato ad una strepitosa medaglia d’argento nella prima edizione della Volleyball Nations League.



Nessuno in tutto il globo terracqueo avrebbe anche solo osato sperare che la Turchia potesse arrivare alla Final Six. Guidetti, invece, una Pool dopo l’altra, ha saputo plasmare e far decollare ragazze che nella nazionale del Bosforo fino a un anno fa avevano avuto solo spazi marginali, chiuse dalla “vecchia generazione” delle Demir, Ozsoy , Naz e via dicendo.

Le ragazzine terribili turche hanno così infilato successi inattesi fino a raggiungere una fase finale in cui sono riuscite a battere la Serbia prima e a rifilare poi un 3-0 da urlo al Brasile.



Gli Usa sono campioni del mondo in carica e schierano gente che in nazionale a stelle e strisce gioca da una vita: contro la giovane Turchia di Guidetti hanno però trovato pane per i loro denti, perdendo in casa nella sfida inaugurale della manifestazione e vincendo sempre e solo al quinto set sia nel match della Pool di semifinale sia nella finalissima di ieri. Un match in cui la Turchia può anche avere qualche rimpianto: se avesse chiuso subito il terzo set, in cui conduceva 22-16, forse sarebbe arrivata al parziale successivo con un’inerzia diversa rispetto al 28-26 con cui si è poi portata sul 2-1.

Quarto set e tie break (dopo l’iniziale 2-0 Turchia) non hanno avuto storia e alla fine Karch Kiraly, idolo assoluto in gioventù di Giovanni Guidetti ha così negato il lieto fine alla favola di una meravigliosa Turchia. Alla fine il tecnico modenese era comunque soddisfatto. «Questa medaglia d’argento è il risultato di più alto livello mai raggiunto nella storia della pallavolo turca e siamo tutti veramente orgogliosi di aver fatto questo storico passo con un team giovanissimo. Non è abbastanza per sentirci ancora molto forti, perché non lo siamo ancora, ma siamo venuti qui per studiare dai più forti e abbiamo capito che possiamo stare a questo livello. Karch Kiraly durante questo match ha trovato sempre soluzioni importanti e contro un avversario del genere devo dire che è accettabile subire una sconfitta al quinto set». —



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