Cr7 alla Juve, sempre più realtà e sempre meno mito
Il procuratore starebbe per incontrare i dirigenti bianconeri, il ct Mancini: «Sarebbe molto importante per il calcio italiano»
TORINO. C'è chi sostiene abbia comprato casa a Torino e chi giura di averlo già visto sotto la Mole. Sogno o fantasia, Cristiano Ronaldo alla Juventus diventa una vera e propria mania, i tifosi pronti a mettere da parte l'arrabbiatura per il caro abbonamenti e a ipotecare quella Champions League soltanto sfiorata. Il Real «ha preso atto della volontà del giocatore di andare via»: non sarebbe solo una questione economica, ma la decisione di cambiare vita. Così, dopo aver sfiorato la Juve nel 2002, quando il trasferimento fu bloccato dal rifiuto di Salas di accasarsi allo Sporting Lisbona, Ronaldo potrebbe vestire il bianconero dopo 16 anni. Un affare da 350 milioni di euro, un salto di qualità che la Juventus deve compiere per tentare l'assalto alla Champions League. Che sarebbe ammortizzato, almeno in buona parte, dal volume d'affari generato dal campione. Soltanto le indiscrezioni hanno generato un'impennata del 7,27% in borsa del titolo del club, che ha raggiunto il valore più alto dal 13 febbraio.
Perché l'effetto Ronaldo non si limita sal rettangolo di gioco. Ne è convinto anche Roberto Mancini: «Potrebbe essere l'inizio per tornare ai fasti di 15 anni fa, quando tutti i campioni giocavano in A», commenta il ct dell'Italia, che definisce l'eventuale trasferimento «una cosa molto importante per il calcio italiano». Sognano ad occhi aperti i giocatori della Juve, come Matuidi, che dal ritiro della Francia parla di una operazione «fantastica per il club», anche se precisa che «per il momento è solo una voce».
Il club bianconero lavora in silenzio. Jorge Paul Mendes, il potente manager di Ronaldo che ha già portato in bianconero Joao Cancelo, dovrebbe tornare a Torino nei prossimi giorni. E intanto c'è chi si sta già adoperando per trovare una casa adeguata alle esigenze del portoghese. Si parla di una villa in collina o di una abitazione immersa nel verde del parco della Mandria, entrambe con un garage in grado di ospitare la sua collezione di auto, vera e propria passione di Ronaldo. Un'altra affinità con Torino, che delle quattro ruote è la capitale. —
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