Modena, guarda il Parma ma non imitare il Varese
I precedenti dei club falliti dicono che il 50% è promosso al primo tentativo in C mentre tornare in B richiede almeno 3 anni. Ducali e Venezia le eccezioni virtuose
MODENA Il sogno è ripetere la scalata del Parma, l’incubo imitare il Varese. Lo stato d’animo del Modena, che sta per avventurarsi per la prima volta in quel territorio sconosciuto chiamato Serie D, oscilla idealmente tra quei due estremi. Più o meno negli ultimi quindici anni la sorte del Modena, cioè fallire e dover ripartire dai Dilettanti, è toccata a molti altri club, con esiti ovviamente molto diversi tra loro. L’esempio più virtuoso lo fornisce il Parma: ha vinto al primo colpo sia il campionato di D, guidato in panchina da Gigi Apolloni che ora ci riprova con i canarini, sia quelli di C e B, volando in soli tre anni dai Dilettanti alla Serie A. In fatto di ripartenza dopo un fallimento, il disastro si chiama invece Varese: saltato nel 2015, è riuscito a ripartire solo dall’Eccellenza, vinta al primo colpo, poi però dopo due anni in Serie D è nuovamente retrocesso in Eccellenza. Per una società professionistica fallita è quasi indispensabile, per una serie di motivi facilmente intuibili, risalire subito in Serie C. Quanto è facile o difficile centrare questo obiettivo al primo colpo? Esaminando i precedenti delle società calcistiche professionistiche fallite, si vede che ce l’hanno fatta circa il cinquanta per cento. Una statistica che non sembra molto rassicurante per il Modena, ma bisogna aggiungere che questo cinquanta per cento comprende quasi tutte le piazze, tipo Modena, con un passato importante, almeno negli ultimi decenni: Mantova (2010), Spal, Salernitana (2011), Avellino (2009), Perugia (2010), Foggia (2012), Siena (2014), Pisa (2009), Padova (2014), Cosenza (2007), Reggina (2015), Messina (2017), Venezia (2015), oltre al Parma. Tra i club rinati che invece hanno dovuto penare più anni tra i Dilettanti, troviamo Monza (2 anni), Arezzo (4), Pistoiese (5), Alessandria (2 in Eccellenza, 4 in D), Lucchese (uno in Eccellenza e 2 in D), Sambenedettese (uno in Eccellenza, 2 in D), Triestina (uno in Eccellenza, 4 in D), Cosenza (2), Messina (6) e Ravenna (uno in Promozione e in Eccellenza, 2 in D). I precedenti però confermano che il gradino più alto da superare è quello tra C e B: solo Parma e Venezia, proprio nell’ultima stagione, sono salite al primo colpo. Tutti gli altri club nati dalle ceneri di un fallimento sono rimasti nel purgatorio della terza serie almeno tre anni: è il caso di Salernitana, Avellino, Perugia, Siena e Padova, per il Foggia sono stati 4, per il Pisa e il Cosenza 6. Alessandria, Lucchese, Piacenza, Sambenedettese, Triestina, Reggina, Messina e Ravenna sono ancora in C. Insomma, tornare tra i cadetti non sarà una passeggiata per il Modena, ma il suo progetto societario e tecnico già somiglia, molto più a quello del Parma che a quello del Varese.
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