Boateng: «Io a Sassuolo per De Zerbi Sono carico e non mi sento una star»
«All’Eintracht ho lasciato al top, vincendo la Coppa e andando in Europa: sogno di fare lo stesso qui»
Tre frasi per condensare una presentazione. Quella di Kevin Prince Boateng è sicuramente l’acquisto più glam della storia del Sassuolo. La prima riguarda il tecnico: «Sono qui per De Zerbi, mi ha telefonato più volte per chiedermi di venire e sono felice di lavorare con lui. Cento persone su cento che lo hanno conosciuto parlano bene di lui». La seconda il possibile arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus: «Potete scrivere che Boateng e Ronaldo sono i due colpi di mercato della serie A» - dice ridendo. La terza sul suo impatto sul Sassuolo: «Io il CR7 del Sassuolo? Un po’ mi è già capitato di essere visto così, penso al Las Palmas, ma non mi sento una star. Sono qui per dare il massimo con questa maglia». Ma ora ricapitoliamo e veniamo a un sunto della prima conferenza stampa emiliana del tedesco-ghanese (è nato a Berlino da famiglia originaria del Paese africano che è diventata la sua nazionalità sportiva).
CARICO E SORRIDENTE
Prince Boateng è carico e si concede qualche battuta. Poi racconta: «Sono contento è un onore per me essere qui, tutto è stato un po’ veloce, ma sono veramente felice. Ho parlato col mister e poi abbiamo fatto una bella cena e ho trovato una società seria ma anche fatta da gente simpatica. Con De Zerbi dovevamo già trovarci al Las Palmas ma non è venuto ed ero triste perchè lo stimo tantissimo, è l’allenatore giusto per il Sassuolo perché fa un calcio propositivo. Dove giocherò? Non lo so, preferisco un ruolo più offensivo ma sono disponibile anche a giocare in porta. La serie A con Ronaldo farebbe un salto in avanti, ma è comunque un campionato duro e sono tornato al momento giusto. Questa è casa mia, volevo fortemente l’Italia e poi sono vicino a Milano dove c’è la mia famiglia. Il Milan? E’ la mia squadra del cuore ma adesso devo giocarci contro e segnare, anche se farà un po’ male. Altre opportunità per tornare in Italia? No, ho sentito solo il Sassuolo».
CIBO E COMPAGNI
«Non ero mai stato in queste zona ma tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto che a Modena si mangia benissimo, ho provato a dire che venivo qui a Sassuolo per giocare a calcio ma… I miei compagni? Babacar è forte, può diventare un giocatore importantissimo. Berardi è un grande atleta, può essere uno dei migliori della serie A. Non vedo l’ora di giocare con lui e di festeggiare qualcosa insieme. A Francoforte ho lasciato all’apice, abbiamo vinto la Coppa e conquistato l’Europa League: sogno di fare lo stesso col Sassuolo».
MERITO DEL TECNICO
Giovanni Carnevali conferma le parole di Boateng: «L’idea è venuta parlando con De Zerbi, lo voleva e siamo riusciti a fare questa operazione. L’accordo è stato veloce, persone così se ne trovano poche». —
Paolo Seghedoni
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