Swan Ngapeth segue coach Tubertini alla Taiwan Latina
Il fratello di Earvin: «Con lui ho da sempre un bel feeling» Una colonia di ex modenesi nel club laziale: c’è anche Tosi
Latina va sul sicuro e guarda a Modena per costruire una squadra in grado di conquistare la permanenza in SuperLega nella prossima difficilissima stagione in cui torneranno le retrocessioni.
La società laziale ha affidato la panchina a Lorenzo Tubertini, storico vice di Lorenzetti, in seguito head coach a Modena prima di passare a Vibo Valentia nella stagione scorsa, poi si è assicurata le prestazioni di Federico Tosi, libero gialloblù con Rossini nell’ultimo campionato, infine ha piazzato il colpo grosso in zona 4 ingaggiando Swan Ngapeth, classe 1992, 185 centimetri, fratello del “divino” Earvin.
«Quando ho saputo dell’interesse di una società come Latina sono stato molto orgoglioso, poi ho avuto modo di parlare al telefono con il coach Lorenzo Tubertini e questo mi ha fatto ancora più piacere, tanto che non ho impiegato molto tempo per accettare la proposta».
Proprio la presenza del tecnico modenese è stata decisiva nella scelta di Swan.
«Quando sono stato a Modena mi sono trovato molto bene con “Tubo”, mi piace il suo modo di allenare ma anche come persona: mi sono trovato benissimo e questo è un grande motivo per tornare a lavorare con lui. Anche con Federico Tosi, che sarà il nuovo libero, ho un ottimo rapporto e per questo mi farà ancora più piacere far parte di questo gruppo».
Swan Ngapeth, non è “solo” il fratellino di Earvin, ma anche un ottimo giocatore: ha militato nella massima serie francese dal 2009 al 2016, passando per Tours, Beauvais Oise e Stade Poitiers, prima di approdare a Modena per le ultime due stagioni.
«Voglio raccontare questo retroscena, perché ci sono state due persone che mi hanno dato una spinta notevole e che mi hanno parlato molto bene di Latina – riprende il giovane Ngapeth – Il primo è stato Tine Urnaut, che a Latina si è trovato benissimo, mi ha parlato della città e dell’ambiente spiegandomi quanto si stia bene, il secondo è stato mio fratello Earvin, con cui parlo molto, e che mi ha parlato bene del club e soprattutto del nuovo coach spiegando che se ci fosse stata la possibilità di averlo come allenatore avrei dovuto accettare subito». —
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